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Autore: Emilio Rigatti Anno di pubblicazione: 2002 Editore: Ediciclo Editore Formato: 14 x 21 cm Pagine: 328 Prezzo: € 14,00 Recensione di: Filippo Zolezzi |
Può apparire abbastanza singolare che in una rubrica dedicata ai libri di montagna appaia la recensione di una trekking in bicicletta, di bicicletta da corsa, non di mountain bike...
Non è strano per niente perchè "La strada per Istanbul" appartiene a quel raro filone che esprime il bisogno di evadere dalla routine quotidiana, quel bisogno tanto nascosto e inconfessabile che ogni uomo ha nel profondo del proprio spirito: l'avventura pura e semplice. Tre uomini in bici: un insegnante, Emilio Rigatti, un disegnatore famoso, Tullio Altan, un giornalista, Paolo Rumiz. Il viaggio dura la bellezza di 18 tappe e si snoda per 2000 chilometri partendo dalle rive del Brenta a Ruda, vicino ad Aquileia, attraversa la Slovenia, la Croazia, la Jugoslavia, la Bulgaria e la Turchia per arrivare infine a Istanbul. Lungo il percorso è un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, con un campionario di umanità, con le realtà più svariate. Incontri, disavventure, paesaggi, alberi, cibi, alberghi improbabili e divertimento sono gli ingredienti della narrazione di questo grand tour che, nonostante l'età non più verde dei partecipanti, ha un sapore di adolescenza non completamente digerita ed elaborata nel corso della maturità. Il libro si legge tutto di un fiato, i paesaggi si snodano dinnanzi agli occhi del lettore, come in una fiaba moderna, sempre avvincente ed emozionante. Dall'ouverture del libro: Il viaggio è stato l'andando il gerundio e non il sono stato. A Istanbul ci sono stati in molti, Ad andarci, molti di meno. La voglia di participio passato aveva soffocato il gerundio. Col viaggio ce lo siamo ripresi...
Presso il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina (Roma), l'antica Preneste, Emilio Rigatti, autore del libro ha ricevuto il primo premio per la Letteratura di viaggio "L'Albatros". Il premio è stato ritirato personalmente dall'autore che si è recata nella località laziale a cavallo della sua bicicletta, partendo da Ruda (Ud).
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