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Lontano dal mondo

Racconto di un naufrago

Lontano dal mondo - Tavae Raioaoa - © 2004 CDA&VIVALDA

Autore: Tavae Raioaoa

Anno della prima pubblicazione: 2004

Collana:

Editore: CDA&VIVALDA, Torino

Lingua: Italiano

Pagine: 150, con foto a colori

Formato: 15 x 20 cm

Legatura: Brossura

Prezzo: 18.80€

Argomento: Narrativa

Recensioni di:

Best seller in Francia l'anno scorso, è stato tradotto in italiano il racconto della vera storia accaduta a Tavae Raioaoa, pescatore di Tahiti, rimasto sperduto da solo in mezzo all'Oceano Pacifico per 118 giorni.

La storia, raccolta dal giornalista francese Lionel Duroy, racconta l'incredibile avventura di Tavae Raioaoa che uscito, come tutti i giorni, per pescare nel suo mare si trova alla deriva a causa di un guasto del motore della sua imbarcazione. E questo “contrattempo” lo porterà a viaggiare attraverso l'oceano fino a raggiungere le Isole di Cook, percorrendo oltre 1200 miglia marine, da solo a bordo del suo guscio di legno. Il racconto ha qualche cosa dell'incredibile, del soprannaturale sia per la forza fisica e morale del protagonista che riesce a sopravvivere all'evento che per la serie di incontri e di situazioni in cui si imbatterà.

Oltre alla storia ed ai suoi particolari, il racconto di Tavae Raioaoa descrive la storia del popolo tahiatiano, delle sue tradizioni e della sua condizione attuale, stritolato tra un'economia povera ed il sogno della ricchezza.

Tavae è un personaggio che ha dell'incredibile, un uomo che vive in perfetta simbiosi con il mare, l'elemento che gli permette di vivere, e del quale conosce ogni segreto, sa leggerne ogni segnale. Si prova una certa invidia nella capacità di quest'uomo di saper ascoltare, annusare, osservare l'ambiente che lo circonda e di capire cosa sta succedendo, facoltà che tutti gli uomini possedevano, ma che la nostra civiltà “evoluta e tecnologica” sta cancellando. La sua avventura è descritta con parole e concetti semplici, come il protagonista, ma che nello stesso tempo svelano una profondità d'animo ed una sensibilità profonde. “Lontano dal mondo” è una storia dal finale scontato (non potrebbe essere altrimenti), ma che appassiona il lettore, inchiodandolo nella lettura, pagina dopo pagina. Del libro si apprezza molto la capacità narrativa di Raioaoa che lascia sempre un po' di suspense al punto giusto, dando al racconto un ritmo sempre diverso, vivo, mai noioso.

Per me, uomo di montagna, si è trattato di un'esperienza totalmente nuova, ma indubbiamente affascinante ed emozionante e per dirla alla Jack London “I più bei racconti cominciano sempre con dei naufraghi”.

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