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Quelli del Pordoi

Quelli del Pordoi - Alberto Sciamplicotti - © 2005 Edizioni Versante Sud

Autore: Alberto Sciamplicotti

Anno della prima pubblicazione: 2005

Collana: I Rampicanti

Editore: Edizioni Versante Sud, Milano

Lingua: Italiano

Pagine: : 176 pp. con illustrazioni e foto in b/n

Formato: 15 x 20 cm

Legatura: Brossura

Prezzo: 15.50€

Argomento: Narrativa

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L'Hotel Col di Lana, costruito dal mitico alpinista e guida alpina Tita Piaz, diventa verso la fine degli anni '60 il punto di riferimento degli alpinisti dolomitici e delle nuove tendenze alpinistiche che iniziano a scaturire dalle nuove generazioni che frequentano le montagne. Finita l'epoca eroica dell'alpinismo, i giovani alpinisti interpretano questa disciplina non più come la battaglia dell'uomo contro la montagna ma, bensì, come un gioco nel quale la montagna con i suoi elementi (placche, fessure, pareti strapiombanti) diventa il campo per sperimentare e sperimentarsi in perizie acrobatiche che hanno portato alla nascita del “nuovo mattino” dell'alpinismo. Questo intenso e vivo movimento alpinistico, nell'area dolomitica del Pordoi, crea nell'Hotel Col di Lana il suo campo base, il luogo dove trovarsi per immaginare, creare, realizzare nuove ascensioni. I nomi dei grandi personaggi di allora, i loro visi sono impressi nelle pagine del libro del rifugio. Foto, appunti, dediche, schizzi di salite che raccontano la rivoluzione vissuta dall'alpinismo in quegli anni. Scritti che hanno preso vita grazie all'opera di Sciamplicotti che, pazientemente, ha ricostruito la vita e l'atmosfera dell'Hotel Col di Lana in quegli anni. Un lavoro di ricerca, ricostruzioni, interviste che ha dato come frutto un racconto intenso ed appassionante, nel quale emergono le personalità dei protagonisti di quegli anni con i loro difetti, le loro passioni, le loro contraddizioni. Ma la storia ha potuto essere scritta grazie ad Almo Giambisi e sua moglie Mariangela Bruneri, nipote del diavolo delle Dolomiti, che decidono di prendere in gestione l'albergo che giace in stato di semi-abbandono e che, con grandi fatiche e sacrifici, riportano a nuova vita. In pochi anni l'Hotel Col di Lana diventa il centro delle Dolomiti, dove chiunque abbia intenzione di compiere una scalata, prima o ripetizione che sia, passa per trovare informazioni, amici, compagni di scalata. Di qui sono passati Claudio Barbier, Heini Holzer, Carlo Platter, Loredana Giongo, Ivo Namela, Alberto Dorigatti, Ben La ritti, Alessandro Gogna, Luisa Iovane e tanti altri. Tanti nomi, tanti personaggi; alcuni hanno fatto la storia del nuovo alpinismo, altri sono state delle meteore, molti di loro oggi non ci sono più ma il loro ricordo vive nelle loro salite, nelle loro imprese alpinistiche. Nel volume i loro passaggi al Col di Lana diventano racconti, storie, descritte da Sciamplicotti con l'aiuto di Giambisi e di chi è stato protagonista di quel periodo. Ne emerge una biografia-romanzo di quegli anni, racconti intensi, vivi, profondi che, a volte, mettono in luce aspetti sconosciuti dei protagonisti di allora rivelandone anche le debolezze, i sentimenti e le passioni contrastanti che li turbano nell'animo. Dal volume emerge la grande abilità dell'autore, non solo dal punto di vista lessicale, di saper inventare, ri-creare eventi passati che vivono nelle memorie delle persone e di saper appassionare il lettore in modo pieno e sincero, senza l'uso di fronzoli linguistici.

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