lunedì, 28 maggio 2012
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Monte Bianco

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Via: 
Cresta delle Bosses
Data del rilievo: 
25/07/2002
Foto: 
Parte finale della Cresta des Bosses ©2002 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
PD
Attrezzatura: 
picozza, ramponi, corda
Tempo Complessivo: 
14h00'
Tempo di Salita: 
9h00'
Tempo di Discesa: 
5h00'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
2372 m
Quota di Arrivo: 
4807 m
Dislivello: 
2505 m
Pericolo Oggettivo: 
Attraversamento Grande Couloir, cresta finale aerea
Tratti Esposti: 
Cresta dal rif. Vallot in vetta
Accesso: 

Si percorre la Autostrada A5 Torino-Aosta e si supera la barriera di Aosta est per proseguire in direzione del traforo del monte Bianco. Si passa il tunnel e, scesi al fondovalle, alla rotatoria si prende la direzione per Les Houches che si raggiunge e dove si può parcheggiare l’auto nelle vicinanze della partenza della funivia.

Introduzione

Essendo la vetta più alta d’Europa è ambita da tutti gli alpinisti e, di conseguenza, anche molto frequentata avendo numerose vie di salita che la raggiungono sia dalle creste e dalle difficili vie di roccia che dai vari ghiacciai che scendono da essa. La salita, nonostante il dislivello non eccessivo, è abbastanza faticosa per la quota che gioca senz’altro un ruolo importante nello sforzo della progressione la quale però non necessita di molto impegno tecnico se non sull’aereo tratto di cresta oltre la Cabane Vallot. Il tratto più pericoloso è senz’altro l’attraversamento del “Grand Couloir”, dove cadono molte pietre, che conviene fare nel minor tempo possibile.

Descrizione

1° giorno:
da Les Houches si sale con la funivia alla stazione di Bellevue (1770m) dove si prende il trenino a cremagliera che porta al Nid d’Aigle (2372m); qui giunti ci si incammina sull’evidente sentiero che, indirizzandosi dapprima in direzione del ghiacciaio, sale a sinistra in una pietraia e poi punta, con numerosi tornanti su uno sperone di roccia, all’Aiguille du Goûter. Arrivati ad un ometto di pietre si è in prossimità del piccolo ghiacciaio di Tête Rousse e dove alla sua destra si vede il rifugio omonimo che si può raggiungere con una breve deviazione; si sale ancora per poco sulla dorsale rocciosa per attraversare più in alto il ghiacciaio ed arrivare al “Grand Couloir”, un largo canalone di neve e rocce, dove si trovano delle corde fisse per agevolarne l’attraversamento prestando molta attenzione alle frequenti cadute di pietre. Al termine del canalone si sale per tracce sullo sperone di rocce instabili e fini detriti aiutati anche da qualche corda fissa e dove, al suo termine, si trova il Rifugio Goûter.

Ci sono stato!

Data Via Tipo Partecipanti Visite
1 04/07/2011 dal Rifugio Gouter Alpinismo Dino Vinante, Ivano Castaldi, Luca Macchetto 1.405

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