giovedì, 24 aprile 2014
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Monte delle Forbici

5
-1
Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Segnavia: 

rosso/bianco

Data del rilievo: 
20/11/2011
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
F
Attrezzatura: 
eventualmente ramponi
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Nord-Est
Quota di partenza: 
1934 m
Quota di Arrivo: 
2910 m
Dislivello: 
976 m
Accesso: 

Da Milano a Sondrio lungo le statali 36 e 38; alla rotonda all'ingresso della città si svolta a sinistra in direzione Valmalenco e si percorre tutta la vallata fino alle dighe di Campomoro. Ampi parcheggi.

INTRODUZIONE
Gita ad esclusivo interesse panoramico: la quota e la posizione isolata della vetta consentono un'ampia visuale su tutti i monti della Valmalenco e oltre; si dominano inoltre tutte le piste da sci di Chiesa - Palù - Caspoggio.
Ottimo punto di vista sulle costruzioni di appoggio alpinistico della valle: Rifugio Marinelli, Rifugio Marco e Rosa, Bivacco Parravicini e Bivacco Colombo.

DESCRIZIONE
Dal parcheggio in località Campomoro 1990 m si scende a varcare la prima diga lungo il suo coronamento superiore e, superata la casa dei guardiani, si imbocca a sinistra una pista ombrosa che scende alla base del muraglione 1934 m. Di fronte, ben segnalato, sale il sentiero di accesso ai rifugi (attenzione: con neve i corrimano vengono tolti o allentati); con un traverso e ripide svolte fra le cenge nel lariceto rado si monta fino ad un poggio boscoso. Da qui il sentiero rettilineo in falsopiano si avvicina lungamente ai Sette Sospiri: nome indicativo di una serie di balze moreniche che si concludono - dopo aver anche affiancato un laghetto - al Rifugio Carate 2636 m, posto ai piedi delle rocciose Cime di Musella e alla base del canalone adducente alla Bocchetta di Fellaria (sul percorso di una variante dell'Alta Via della Valmalenco). Senza salire alla vicina Bocchetta delle Forbici, dal rifugio si svolta subito a sinistra seguendo gli evidenti segnali; affiancate due costruzioni di servizio, la traccia sale ad un poggio affacciato sul sottostante Vallone di Scerscen: una delle inquadrature più celebrate nel gruppo del Bernina. Si prosegue fra pietrisco e cenge rocciose sul ripido dosso soprastante che, salendo parallelo ad un profondo canalone, permette di raggiungere il crestone settentrionale del monte. Lo si segue verso sinistra fra avvallamenti e dossi di blocchi; raggiunta una tondeggiante anticima - tramite un passaggio in cresta più stretto ed esposto - si raggiunge la croce di vetta del Monte delle Forbici 2910 m.
[In presenza di neve - che deve comunque essere molto ben assestata lungo tutto il percorso dal rifugio - può essere prudente terminare la gita all'anticima per il formarsi di una voluminosa cornice appena sotto la vetta].
Ritorno per la via di andata.

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