lunedì, 28 maggio 2012
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Pizzo Scalino

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Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Foto: 
Pizzo Scalino ©2009 Marco Bonati
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
F+
Grado Alpinistico: 
II-
Pendenza max: 
45°
Attrezzatura: 
Normale da ghiacciaio
Periodo Consigliato: 
Luglio, agosto, settembre, (ottobre)
Tempo Complessivo: 
8h00'
Tempo di Salita: 
4h00'
Tempo di Discesa: 
4h00'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
2000 m
Quota di Arrivo: 
3323 m
Dislivello: 
1323 m
Accesso: 

Da Milano a Sondrio lungo le statali 36 e 38; alla rotonda all'ingresso della città si svolta a sinistra, in direzione Valmalenco. Si percorre tutta la vallata fino ad arrivare al parcheggio della località Campomoro, in comune di Lanzada.

Descrizione

Dal parcheggio si sale in pochi minuti al visibile Rifugio Zoia 2021m e da qui, seguendo la chiara segnalazione, ci si dirige verso l'Alpe Campagneda 2145m. La mulattiera, ampia e a gradoni di lucido serpentino, in un susseguirsi di salite e discese, attraversa le pendici del Monte Spondascia 2867m per passare nel vallone di Campagneda. Lungo il percorso si toccano le celebri "Falesie dello Zoia" (localmente "Sass negru") avvicinabili da pochi atleti, vista la difficoltà media di 7c-8a. In vista dell'Alpe Campagneda il fondo sassoso lascia il posto a ruscelli e pascoli paludosi; e con caratteristiche costanti il sentiero erboso si dirige verso il Pizzo Scalino. Dal vallone pianeggiante, la traccia - ben visibile e segnalata - comincia a salire il ripidissimo pendio del Cornetto: 600m di dislivello vengono superati in circa un'ora su terreno di breccia rocciosa ai limiti di tenuta delle suole. Raggiunta la pianetta laterale al Cornetto 2848m, si ha la visione del ghiacciaio con la traccia normalmente presente: un largo giro verso sinistra consente di evitare larghe spaccature presso la parete rocciosa. Superato questo tratto - comunque piuttosto ripido - ci si addentra, fra crepe strette e ravvicinate, nella conca finale fra Pizzo Scalino e Cima di Val Fontana 3222m; superata dove possibile la crepaccia terminale e loscivolo superiore, ci si trova ad una larga bocchetta sassosa. Da qui, individuando il percorso fra i massi accatastati della vetta, con andamento leggermente spirale si raggiunge la vistosa croce sommitale 3323m.
Il ritorno è possibile sullo stesso percorso di andata oppure, con lieve deviazione, andando a visitare l'Alpe Prabello. Alla fine della discesa del pendio del Cornetto si svolta a sinistra, andando ad attraversare tutto il Piano dei cavalli 2327m, fino a raggiungere la pittoresca conca dell'Alpe Prabello 2287 m, con una caratteristica chiesetta e il Rifugio Cristina. Seguendo la segnaletica - inizialmente lungo una pista carrozzabile privata - si scende, fra vallette intercalate a paludi, all'Alpe Campascio di Caspoggio 2078 m, dove si ritrova la pista; la si segue lungo tornanti cementati e poi asfaltati fino alla confluenza con l'ultimo tratto percorso durante l'avvicinamento in auto: poco più di un chilometro verso monte (e 6 buie gallerie) ci separano dal parcheggio.

Le relazioni su questa meta

AllegatoDimensione
Alpe Campagneda © 2009 Marco Bonati3.59 MB
Verso il Cornetto © 2009 Marco Bonati3.7 MB
Verso il Cornetto © 2009 Marco Bonati3.88 MB
Pizzo Scalino e ghiacciaio © 2009 Marco Bonati2.89 MB
Piano dei cavalli © 2009 Marco Bonati3.5 MB
Alpe Prabello © 2009 Marco Bonati3.28 MB
Palude presso il Prabello © 2009 Marco Bonati3.42 MB
Alpe Campascio di Caspoggio © 2009 Marco Bonati2.45 MB
Ghiacciaio (ottobre 1997) © 1997 Marco Bonati286.96 KB
Sopra la crepaccia (ottobre 1997) © 1997 Marco Bonati182.03 KB
Ultimo tratto (ottobre 1997) © 1997 Marco Bonati301.25 KB
La vetta (agosto 1983) © 1983 Marco Bonati221.39 KB

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