martedì, 14 febbraio 2012
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Strahlhorn

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Via: 
normale dalla Britannia-Hütte
Data del rilievo: 
04/09/2010
Foto: 
Strahlhorn ©2010 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
PD-
Pendenza max: 
35°
Attrezzatura: 
corda,picozza,ramponi,
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
7h30'
Tempo di Salita: 
4h30'
Tempo di Discesa: 
3h00'
Esposizione: 
Nord-Ovest
Quota di partenza: 
3031 m
Quota di Arrivo: 
4193 m
Dislivello: 
1332 m
Quota Massima: 
4193 m
Distanza percorsa: 
16,85 km
Pericolo Oggettivo: 
numerosi crepacci
Accesso: 

Si percorre la statale di fondovalle del Vallese e si arriva a Visp dove si seguono le indicazioni per Saas Fee e Zermatt. Arrivati ad una rotonda si prosegue sulla sinistra verso Saas superando alcuni villaggi e superati anche Saas Balen e Saas Grunde si devia a destra verso Saas Fee dove si può lasciare l’auto nei parcheggi-silos che si trovano all’ingresso dell’abitato. Ci si incammina tra le case e si attraversa un alto ponte per arrivare alla stazione di partenza degli impianti di risalita per la stazione di Felskinn.

Introduzione

Lo Strahlhorn è il più facile tra quelli la cui partenza si effettua dalla Britannia-Hütte; anche se molto lunga (17 km circa) la sua salita non presente grosse difficoltà tecniche e consente di attraversare ambienti glaciali molto suggestivi dove però bisogna prestare molta attenzione ai numerosi crepacci che si trovano già numerosi a partire dal primo ghiacciaio sotto il rifugio. Il panorama è naturalmente di prim’ordine e spazia a perdita d’occhio su una distesa infinita di vette, le più vicine delle quali sono i numerosi 4000 che circondano Saas Fee e Zermatt. Dal rifugio bisogna considerare tra le 4/5 ore di salita e, nel conto del dislivello da percorrere, bisogna tenere in considerazione la risalita al colletto a quota 3138 m e al rifugio.

Descrizione

Primo giorno:
Dall’arrivo della funivia si imbocca la traccia che parte proprio di fronte e si indirizza verso il pendio di ghiaccio e sassi; il tracciato, ben battuto, passa su terreno sassoso alternato a tratti di ghiaccio e contorna la fiancata settentrionale del Hint Allalin. La progressione, in assenza praticamente di tratti in salita, non è faticosa ma bisogna comunque prestare attenzione ai vari tagli nel ghiaccio ed ai molti sassi mobili. Si arriva in breve ad un ben visibile colletto dove si trova l’arrivo di uno skilift ed al quale si continua sulla destra puntando alla ben visibile costruzione del rifugio Britanniahutte; dopo ancora un breve tratto su terreno misto si arriva al colletto dove esso è situato.

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