lunedì, 28 maggio 2012
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Alta Via di Neves

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sottotitolo: 
Neveser Höhenweg
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

24, 1, 26

Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE
Impegno Fisico: 
medio
Impegno Psichico: 
richiede costante attenzione
Periodo Consigliato: 
Da giugno a settembre
Tempo Complessivo: 
7h00'
Tempo di Salita: 
5h30'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Quota di partenza: 
1856 m
Quota di Arrivo: 
2650 m
Dislivello: 
900 m
Pericolo Oggettivo: 
Nessuno
Accesso: 

Da Brunico (Bruneck, Val Pusteria) si imbocca la SS621 di Valle Aurina e la si percorre fino al paese di Molini di Tures (Mühlen in Taufers) dove si prende a sinistra, la strada provinciale che imbocca la Valle dei Molini e sale fino a Lappago (Lappach, 1436m). Si prosegue oltre questo paese inerpicandosi su pendii ripidi a tornanti e, superata una stazione di pedaggio (3 euro) si continua in ambiente sempre più alpestre, fino alla diga del Lago di Neves (1856 m) dove è sito un ampio parcheggio.

Introduzione

Una lunga cavalcata tra montagne selvagge in un ambiente incontaminato. L'itinerario, circolare, di grande soddisfazione, consente di inoltrarsi a breve distanza dalle grandi cime delle Alpi Aurine rasentandone i ghiacciai ed è ottimamente segnalato.

Descrizione

Dal parcheggio presso la diga del lago di Neves si segue una strada sterrata larga e comoda (numerose accorciatoie, segnavia 24) che si innalza in un bosco alta sul lago e guadagna un ripiano sempre in leggera salita ove sono poste alcune malghe. La strada, divenuta sentiero prosegue aggirando uno sperone roccioso e riesce all'inizio di una larga groppa erbosa disseminata di rocce lungo la quale si punta direttamente al Passo di Neves presso il quale è situato il Rifugio Porro (Chemenitzerhutte) della sezione del CAI di Milano (2420m). Fino a qui, circa 1 ora e 45 minuti. Il rifugio è splendidamente situato a cavallo tra la Valle di Riobianco, quella dei Molini e quella di Tures, in vista dei Monti di Fundres, delle alte vette delle Aurine (Gran Pilastro, grande Mesule) e, in lontananza, delle Vedrette di Ries. Verso ovest, oltre il solco della Valle dei Molini si osserva, al sommo della cosiddetta Valle della Pipa, il rifugio Ponte di Ghiaccio, punto di arrivo dell'Alta via di Neves.
Ha inizio ora, la Alta via di Neves propriamente detta che, lungo un bel segnalato sentiero, comincia a percorrere il vastissimo anfiteatro roccioso a balze moreniche che corona le vallate sopra nominate in ambiente aspro e severamente alpestre. Si giunge a lambire i ghiacciai che fasciano le basi delle punte della Grande Mesule (3479m) e di Campo (3417m). La traccia prende quota sul fianco della Cima dei Camosci che aggira e si inoltra tra macereti e residui moreni con saliscendi e qualche passaggio che, in presenza di molta neve, richiede particolare attenzione. Dove il sentiero non è tracciato l'escursionista è comunque aiutato dalla presenza di numerosissimi ometti in pietra. Dopo una breve discesa l'itinerario va ad attraversare il fragoroso torrente che scende dal ghiacciaio su un ponte e si inoltra nel cosiddetto piano di Mosele a una quota di circa 2600 metri. Si continua puntando verso Nord Ovest, dapprima con una ripida discesa e quindi, sempre su terreno un po' esposto e alquanto accidentato, in direzione della Cima di Mutta (3050m). In leggera risalita si va a guadare un altro torrente alquanto impetuoso. Questo attraversamento, soprattutto durante il disgelo, può risultare problematico. Ci sono alcuni cavi metallici che dovrebbero aiutare a percorrere questo tratto in sicurezza, ma allo stato attuale non sono di grande aiuto.
Ora si prosegue sempre in salita fino a riuscire in un nuovo vallone che si percorre tra pietraie, tratti erbosi e zone paludose molto belle, tetaro di fantastiche fioriture di flora nivale soprattutto a giugno. Un nuovo giro verso sud e poi a ovest e si è in vista della punta Bianca (3370m). Raggiuntene le propaggini, si compie un ultima traversata in costa (anche qui fare attenzione all'esposizione e ai torrenti da attraversare) per raggiungere infine, il Rifugio Ponte di Ghiaccio (Edelrauthutte http://www.edelrauthuette.it/it/home.html) che appare alla vista solo quando si penetra nella parte alta della Valle delle Pipe la quale risale direttamente dal Lago di Neves. A questo rifugio (della sezione CAI di Bressanone, posto a 2420m, stessa quota del Rifugio Porro!) si può sostare e osservare tutto il grande itinerario percorso nonché il sottostante bellissimo Lago Ponte di Ghiaccio Eisbruggersee (2350 m). Il rifugio, anch'esso assai accogliente è posto sull'itinerario dell'Alta via di Fundres, altro spettacolare itinerario che, in più tappe percorre queste remote montagne. Il percorso dell'intera Alta via richiede circa 3h45'. Quindi, tralasciato il sentiero che scende verso Fundres (Pfundres) si volge nuovamente a Est e, seguendo il segnavia n. 26 si fa ritorno alla Diga di Neves in circa un'ora e trenta minuti.

Autore

Bibliografia

Cartografia

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