giovedì, 24 aprile 2014
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Anello dei Corni di Canzo

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sottotitolo: 
Bella escursione primaverile nel cuore del Triangolo Lariano
Autore
Autore: 
Rita Tarussello
Scheda
Segnavia: 

n. 1, 4, 5

Data del rilievo: 
25/04/2010
Foto: 
La Foresta regionale dei Corni di Canzo
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E
Impegno Fisico: 
medio
Impegno Psichico: 
basso
Periodo Consigliato: 
marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
2h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
483 m
Quota di Arrivo: 
1239 m
Dislivello: 
756 m
Quota Massima: 
1239 m
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
nessuno
Acqua: 
alla partenza, al Primo Alpe, al Rifugio SEV, all'Acqua di Fo, al Terzo Alpe, al Secondo Alpe
Accesso: 

Avvicinamento:
SS 36 Milano-Colico, uscita Annone/Oggiono/Galbiate. Immettersi su SP 49 per 1,5 km, poi girare a sinistra su SS 639 per Erba. Svoltare a destra per Via Martinelli (SP 42) e seguire le indicazioni per Canzo. Al centro del paese seguire le indicazioni per località Gajum. Al termine della strada parcheggiare nel piazzale sulla sinistra. Attenzione: la domenica la zona è molto frequentata, pertanto tenerne conto per evitare problemi di parcheggio.

Gita piacevole e molto interessante nel cuore del Triangolo Lariano attorno ai tre Corni di Canzo, attraverso la Foresta demaniale e con l’appoggio di tre rifugi. Il percorso si apprezza soprattutto nella mezza stagione sia perché si svolge a bassa quota sia perché ci permette di ammirare le belle fioriture primaverili.

Dal parcheggio, seguendo le indicazioni per Rifugio SEV, I Alpe e III Alpe, prendere la bella strada acciottolata sulla sinistra chiamata “Via delle Alpi” che, con salita moderata e costante, si addentra nella Foresta Regionale dei Corni di Canzo gestita dall’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).
La strada è sempre comoda e senza strappi. In mezz’ora si arriva a Primo Alpe o Alpe Grasso (718 m), edificio ristrutturato sede del “Centro visite Riserva Naturale Sasso Malascarpa” e del “Centro di Educazione Ambientale” aperti tutto l’anno. Funge anche da rifugio con ristoro e pernottamento.
Nelle vicinanze si trova anche il Percorso Botanico con l’indicazione delle varie specie ivi presenti. Continuando sulla strada acciottolata si incontra ad un tornante una cappelletta dedicata a S. Girolamo e poco più avanti, sulla sinistra, una freccia indicante il sentiero 1 “Ripianino Corni”. Lasciare la strada principale ed imboccare il sentiero che a mezza costa sale nel bosco a pendenza più marcata e termina su quello generalmente più utilizzato, proveniente dal rifugio Terz’Alpe. La salita si fa ora ripida e faticosa, ma fa guadagnare velocemente quota giungendo presto al pianoro di Pianezzo (1225 m) presso la parete Nord-Ovest del Corno Occidentale. Si volge a destra lungo una strada in cemento che porta al Rifugio SEV (1239 m) posto sotto il Corno Centrale, in posizione panoramica sul lago di Como.
Dopo una pausa ristoratrice girare verso Sud-Est seguendo le indicazioni del sentiero n. 5 “Acqua Fo”. Una traccia nel bosco, stretta ma agevole, contorna il Corno Centrale passando accanto ad alcune vie di roccia e in discesa esce in vista del Corno Orientale e Corno Rat. Scendere a destra per un bel sentiero che in una decina di minuti conduce in località Acqua del Fo (1000 m), dove sorge un’area di sosta con una fontana ed un faggio monumentale. Proseguendo ora a destra per Terzo Alpe si raggiunge la Colma della Val Ravella (1000 m) punto di incontro di diveresi sentieri e luogo ameno di sosta da cui si può ammirare la parete sud del Corno Occidentale.
Scendere lungo il sentiero numero 5 e presto comparirà in basso a sinistra l’imponente edificio di Terzo Alpe o Alpe Piotti (793 m), sede di un agriturismo e frequentatissimo punto di sosta e di ristoro.
Prendere ora a destra a ritrovare la larga strada acciottolata (via delle Alpi) che, dopo qualche minuto porta ai ruderi di Secondo Alpe o Alpe Betulli (793 m), unico alpeggio non ristrutturato. Nelle immediate vicinanze si trova la piccola cappella dedicata a San Miro e un tiglio monumentale accanto a una fontana. Si continua per la strada principale raggiungendo il Primo Alpe e rientrando infine alle Fonti Gajum, punto di partenza dell’escursione.