Bivacco Money

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massimo
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Quota di partenza: 
1 666 m
Quota di arrivo: 
2 872 m
Dislivello: 
1 206 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h45'
Tempo di discesa: 
2h45'

Cartina

Introduzione

Interessante escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. L'ascesa vi condurrà in un ambiente estremamente aspro ma verrete ripagati dall'eccezionale panorama godibile dal bivacco. Non è difficile, da queste parti, avvistare la fauna normalmente presente nel parco.

Descrizione

Il primo tratto del nostro itinerario, sentiero (22), si percorre su una comoda carrozzabile seguendo la destra orografica del Torrente Valnontey. Si supera dapprima un campeggio, poi una rimessa per cavalli (sempre sulla nostra sinistra) e ci si infila nel bosco. Lasciato sulla nostra destra un casolare abbarbicato sulla roccia, dopo circa 0h15' si raggiunge un primo ponte: lo lasciamo sulla nostra destra e proseguiamo diritto. Si incontra un secondo ponte, sempre sulla destra, e si raggiunge il villaggio di Valmianaz (1729m, 0h30'). Dopo qualche minuto il sentiero (22) abbandona la strada e svolta a sinistra; prosegue per qualche centinaio di metri ed infine dopo circa 40 minuti di cammino raggiungiamo il bivio per il bivacco, sentiero (22C). Nel primo tratto il sentiero prende quota con andamento serpeggiante su di un terreno leggermente pietroso, dal punto di vista panoramico questo tratto non è molto suggestivo in quanto la valle stretta copre le cime circostanti, comunque non è improbabile incontrare qualche ospite del parco!
Si continua a salire in mezzo ad un bosco di larici con qualche ontano sparso; dopo circa 1h10' il sentiero incomincia a costeggiare una parete rocciosa che si costeggia lasciandola sulla nostra sinistra. Si incomincia a pregustare il panorama con scorci sul Ghiacciaio della Tribolazione e il Gran Paradiso. Il bosco di larici incomincia a rarefarsi e a quota 2050m circa il sentiero svolta verso sinistra attraversando una cengia abbastanza aerea ma assolutamente larga. Il tratto di sentiero ora è più dolce: si prosegue oltre la cengia con un leggero saliscendi fino a svoltare verso destra seguendo un altra parete rocciosa che troviamo alla nostra sinistra. A quota 2270m circa calpestiamo un po' di roccia scalinata (il passaggio è comunque agevole) e incontriamo sul nostro percorso alcuni esemplari di Astra Viola.
Raggiunta quota 2320 m il sentiero si abbassa leggermente inserendosi nella Comba di Costaleina attraversando dei pendii erbosi e scendendo verso il torrente: dopo averlo attraversato il sentiero prosegue in un tratto di prateria alternato a pietraie. Dopo 2h30' si raggiunge il bivio per il bivacco Money a 2340m.
Si prende la direzione di sinistra e si ricomincia a salire su un sentiero abbastanza evidente supportato dalla segnaletica (tratti gialli) e da alcuni ometti. Incontriamo quindi un ruscello sulla destra (2385m): questo è l'ultimo rifornimento d'acqua prima del bivacco. Dopo un tratto non troppo ripido il sentiero si inerpica su una morena: 150m circa di salita per raggiungere quota 2500m. Sulla cresta della morena fanno capolino gruppi di camosci che osservano curiosamente il nostro cammino. Raggiunta quota 2500m si possono osservare sotto di noi i Casolari del Money e sopra di noi, come un nido d'aquila, la sagoma gialla del bivacco inerpicato su di un paretone roccioso: impressionante!
Proseguiamo la nostra salita risalendo una seconda morena: quella che discende sulla destra orografica del Ghiacciaio del Coupé de Money, a quota 2650m ci troviamo sulla sua sommità. Si percorre il tratto sommitale della cresta morenica (leggermente aerea) fino a quota 2800m, da qui il sentiero volta a sinistra si supera un tratto di sfasciumi e roccette rotte fino a raggiungere un cengia al di sotto di un paretone roccioso. Siamo così giunti al punto più difficoltoso dell'intero tracciato: il superamento di un passaggio su cengia attrezzato con catena. Il passaggio è di I - II grado e i quattro tratti di catena superano un dislivello di 7-8 metri. Superato il passaggio il sentiero prosegue in un breve tratto pianeggiante, un po' esposto, fino al bivacco.
Dopo 3h45' si raggiunge il bivacco: la vista panoramica è eccezionale, si possono osservare le Torri di Sant'Orso, Sant'Andrea e del Gran San Pietro, Il Gran Paradiso, l'Herbetet, il Grand Sertz e la Grivola.
La discesa si svolge sullo stesso itinerario della salita: l'unica difficoltà è rappresentata dal tratto con catena che in discesa è leggermente più difficoltoso che in salita.

Bibliografia

  • Luca Zavatta, Le Valli del Gran Paradiso, L'Escursionista Editore, Rimini, 2002

Cartografia

  • Valle di Cogne, Carta dei sentieri foglio 10, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2007

 

Commenti

Anonimo (non verificato)
Ritratto di Anonimo

CIAO SONO FABIO
ANCHIO HO FATTO QUELLE CATENE E POI SOPRA MI SONO FERMATO HO PRESO UNA GAGA E MI SONO FERMATO
SONO SCESO E MI SONO RIPRESO QUEL TRATO ERA MOLTO ESPOSTO E HO AVUTO PAURA

CHI ERA CON ME E' ANDATO AVANTI E DOPO AVERMI RASSICURATO
LUI DOPO LE CATENE 10 MINUTI ERA AL BIVACCO E IO ( CHE FIGURA )

MA NON CI VORREBBERO LE CATENE ANCHE SU QUEI 10 METRI ESPOSTI

SE VUOI RISPONDIMI QUA

fabiopmc@alice.it

FdL1981
Ritratto di FdL1981

...qua c'è un video dell'escursione:
http://www.youtube.com/watch?v=mtRfDvUo3D0