Côte de Gargantua
Introduzione
Breve ma interessante itinerario nei pressi di Aosta. La passeggiata sulla Côte de Gargantua permette di godere di interessanti spunti panoramici e naturalistici. Si può praticare questo percorso anche verso la fine della giornata, godendo appieno delle suggestioni cromatiche fornite dal tramonto.
Descrizione
Lasciata l'auto nel piccolo piazzale antistante la frazione Moline, si risale brevemente la strada regionale 40 sino a Clapey ove si svolta a sinistra e si discende una stretta viuzza che attraversa le case del villaggio. Poco dopo le ultime abitazioni si incontra un pannello esplicativo che visualizza il territorio della Riserva Naturale. Si risale l'ampio sentiero con ringhiera e dopo alcuni minuti si raggiunge un bivio: si trascura il sentiero che diparte pianeggiante sulla destra e ci si innesta sul sentiero di sinistra che, brevemente conduce alla calotta sommitale di questa particolare formazione geologica. Si prosegue ora camminando in "cresta" e apprezzando molto la posizione molto panoramica di questa collina morenica: belle vedute sui monti di Aosta, dalla Punta Chaligne, alla Becca di Nona passando per la Becca di Viou. Dopo aver incontrato un altro pannello esplicativo si raggiunge una croce posta sul punto di massima elevazione del rilievo (762 m; 0h10'). Da qui, solo dopo essersi goduti della bella vista su Aosta, si inizia la discesa. Mentre il tratto precedente era piuttosto brullo, senza vegetazione ad alto fusto, ma con la possibilità di apprezzare molti abusti spontanei tipici degli ambienti aridi, ora si entra in un ambiente differente: aghifogli e qualche quercia. La discesa termina al primo bivio: si svolta a destra e si ripercorre in leggera salita il versante orientale della Côte. Dopo un tratto rettilineo si effetta una svolta verso destra per poi raggiungere nuovamente la cresta: da qui si riprende il sentiero percorso all'inizio, ridiscendo verso Clapey ove termina l'itinerario (734 m, 0h30').
Curiosità
Una leggenda popolare narra che questo particolare cumulo morenico, non sia altro che il sepolcro del mignolo di Gargantua, leggendario gigante presente nelle credenze locali.
Autore
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Bibliografia
- Luca Zavatta, I Monti di Aosta, Cogne, l'Avic e Champorcher, L'Escursionista Editore, Rimini, 2001
Cartografia
- Conca di Aosta, Pila-Mont Emilius, Carta dei sentieri foglio 4, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008
Galleria fotografica
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