lunedì, 28 maggio 2012
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Col Tachuy

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Via: 
da La Joux
Segnavia: 

Sentiero n° 8 e s.n.

Data del rilievo: 
05/09/2009
Foto: 
Col Tachuy ©2009 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
6h15'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
2h45'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
1603 m
Quota di Arrivo: 
2671 m
Dislivello: 
1068 m
Accesso: 

Raggiunta l'uscita dell'autostrada Autostrada A5 di di Morgex si risale la SS26 sino a Pré-Saint-Didier e da qui ci si dirige verso La Thuile. Raggiunto il centro di La Thuile prendere a sinistra la strada asfaltata verso Villaret e La Joux. Si parcheggia in prossimità del ristorante-bar di La Joux.

Introduzione

Il Col Tachuy mette in comunicazione il vallone di Bellecombe a La Thuile con la Francia. Il valico viene utilizzato nel Tour du Ruitor.

Descrizione

Dal parcheggio risalire brevemente la stradina asfaltata sino ad incontrare le paline segnaletiche poste nei pressi del ristorante-bar (1603m). Imboccare il sentiero che diparte a sinistra seguendo le indicazioni per i laghi Bellacomba, segnavia ( 8 ). Intrapreso il sentiero si costeggia un pascolo e, dopo una breve discesa, si costeggia il Torrent du Ruitor sino ad un ponticello in legno; lo si attraversa portandosi sulla destra orografica dopodiché il sentiero prende quota con alcune svolte inserendosi nella fitta abetaia. Pochi minuti di cammino e si incontra la prima delle spettacolari cascate del Ruitor (1700m, 0h15').
Proseguire ora con una salita un po' più impegnativa, superato un caratteristico ponticello in pietra si raggiunge in breve l'isolato casolare di Parcet (1760m, 0h20'). Si fuoriesce dal bosco e si procede per un breve tratto a mezza costa poi, dopo un paio di svolte, si attraversa un altro ruscelletto e si entra nuovamente nel bosco sino ad arrivare ad un ponte in legno ove diparte il sentiero per la seconda cascata. Proseguire sul sentiero principale ed iniziare una lunga serie di svolte sino ad incontrare la palina segnaletica (1996m, 1h10') che indica la terza cascata: per chi lo desiderasse con una breve deviazione in pochi minuti si raggiunge un bel punto di vista su di essa.
La salita prosegue su di un tratto di sentiero ottimamente scalinato sino ad incontrare un ulteriore bivio (2147m, 1h40'): qui si svolta a destra seguendo le indicazioni per i Laghi di Bellacomba.
Il percorso segue ora un tratto con qualche saliscendi per poi riprendere a salire quando si svolta a sinistra entrando nell'impluvio del Torrent du Ruitor. Discendere verso il torrente sino ad incontrare una passerella in legno che permette il suo attraversamento. Procedere ora per un breve tratto pressoché pianeggiante sino ad incontrare una nuova palina segnaletica che riporta il sentiero (18) per Cérellaz. Trascurata la deviazione il sentiero, con alcune svolte, permette l'agevole superamento di un costolone roccioso; dopo un breve tratto rettilineo nuove svolte permettono il superamento di un secondo costolone dopo di che ci si trova finalmente nel vallone in cui risiedono i Laghi di Bellacomba. Il sentiero ora procede praticamente rettilineo, in leggera salita in un ambiente idilliaco. Il vallone ripiana nei pressi di un rudere per poi risalire leggermente sino a raggiungere il primo dei laghi (che si trova sulla sinistra del sentiero). Seguendo la mezza costa, con alcuni saliscendi si raggiunge rapidamente il secondo Lago di Bellacomba (2377, 2h50') in mezzo al quale si erge uno strano isolotto aguzzo.
Giunti al lago svoltare a sinistra ed attraversare l'emissario del lago su di una dighetta naturale; una volta raggiunta la destra orografica del lago seguire il sentiero che inizialmente costeggia lo stesso sino ad incontrare una traccia di sentiero che diparte sulla sinistra. Abbandonare quindi il sentiero per il Col de la Lex Blanche ed avviarsi sulla sinistra risalendo brevemente il pendio che conduce su di un dosso erboso. Seguire il sentiero in direzione ovest sino ad incontrare un non troppo evidente ometto: qui si svolta a sinistra percorrendo un tratto di pietraia. Seguendo gli ometti si raggiunge il fianco del versante, lasciando a sinistra un laghetto di fusione. Si inizia a risalire il versante con un lungo diagonale discretamente ripido sino a portarsi sul primo terrazzamento di origine glaciale su cui giace il più basso dei laghi di Tachuy. Il sentiero svolta a destra e, con poco impegno, porta l'escursionista nel magnifico scenario del lago principale di Tachuy. Costeggiare il lago, lasciandolo alla propria sinistra, attraversare il piccolo torrente che travasa le acque dai laghi superiori e, dopo un paio di svolte che fanno prendere ulteriore quota, si raggiunge un secondo terrazzamento. Il sentiero spiana e sulla destra appaiono presto i laghi superiori di Tachuy (sono posti una cinquantina di metri più in basso). La salita al colle è quasi terminata: si procede in direzione ovest puntando il Mont Charve sino a trovarsi in mezzo all'ampia sella del colle. Procedere per qualche centinaio di metri sino ad incontrare i due caratteristici ometti che contraddistinguono il Col Tachuy (2671m, 3h30'). Dal colle si può apprezzare un'interessante punto di vista sul vallone sottostante, sulle Oeillasses e sulla costiera che parte dalla Grand Assaly sino alla Becca du Lac.
La discesa avviene sullo stesso itinerario percorso all'andata.

Autore

Bibliografia

Cartografia

  • La Thuile, Piccolo San Bernardo, Carta dei sentieri foglio 2, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008

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Data Via Tipo Partecipanti Visite
1 05/09/2009 da La Joux Alpinismo Massimo Martini 1.912

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