martedì, 14 febbraio 2012
Login

Corno Bussolaz

0
0
sottotitolo: 
Il panorama più completo dalla Val d'Ayas
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

3D, 3C

Data del rilievo: 
10/07/2010
Foto: 
Il Corno Bussolaz fotografato dalle pendici del Corno Vitello
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE
Impegno Fisico: 
Medio
Impegno Psichico: 
Medio
Pendenza max: 
40°
Periodo Consigliato: 
Da giugno a settembre
Tempo Complessivo: 
7h45'
Tempo di Salita: 
4h45'
Tempo di Discesa: 
3h00'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1845 m
Quota di Arrivo: 
3023 m
Dislivello: 
1178 m
Quota Massima: 
3023 m
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
due brevi tratti attrezzati sulla crest est
Acqua: 
Al rifugio Arp e numerosi torrenti
Accesso: 

Dall'uscita di Verrès dell'Autostrada A5 Torino - Courmayeur, prendere la strada regionale n. 45 della Valle d'Ayas e risalirla fino a poco oltre il Km. 17 dove si prende a destra un bivio su una strada che risale il fianco destro della valle con percorso ameno e conduce a Estoul. Poco dopo aver superata questa località si giunge a un ampio parcheggio dove si lascia l'auto. Oltre il parcheggio la strada prosegue verso il Colle Ranzola (transito consentito per ulteriori 2 chilometri).

Introduzione

Dal punto di vista paesaggistico il Corno Bussolaz è senz'altro una delle mete più interessanti della Valle d'Ayas. Il panorama che si gode dalla sua vetta è davvero spettacolare e completo, non solo sulle vette della valle stessa, ma su tutti i quattromila della Valle d'Aosta. Inoltre l'ambiente, severo, tipicamente alpino, è addolcito dalla presenza dei bellissimi Laghi Palasinaz dalle colorazioni a tonalità azzurro-verdi. Il percorso circolare è di grande interesse e mai monotono.

Descrizione

Per raggiungere il rifugio Arp, partendo dal parcheggio oltre Estoul, si segue una strada segnata con il n. 5 la quale attraversa una fascia boscosa, e, con qualche accorciatoia, giunge nei pressi degli impianti di risalita di Palasinaz (Questi impianti rovinano il paesaggio in un modo vergognoso). Continuando sulla carreggiabile prima con risalita con qualche tornante, poi addentrandosi nel vallone, già in vista del rifugio, si arriva a un bivio presso un bel torrente. La strada prosegue a destra, tralasciando a sinistra un sentiero che risale direttamente all'Alpe e ai laghi Palasinaz. Si percorre un tratto pianeggiante erboso dove il torrente serpeggia placidamente e poi si attacca un'ultima salita da sinistra a destra e poi ancora a sinistra fino a sboccare sul vasto ripiano dove sorge il bel Rifugio Arp (m. 2440 circa) .
Si tralascia il sentiero che a destra conduce verso il Corno Vitello e si prosegue sulla traccia n. 105 compiendo un largo giro pressochè in orizzontale riguadagnando una strada in terra battuta poco sopra l'Alpe Palasinaz e volgendo quindi a destra. Nei pressi di un altro alpeggio dalla strada si stacca a sinistra un sentiero piuttosto ripido che in pochi minuti giunge al ponticello in pietra situato sull'emissario del lago della Battaglia. Lo si attraversa e si prosegue in piano contornando la sponda est del lago. poi, nei pressi di un grande masso, si appoggia a destra e con una ripida salita si arriva al livello del lago Pocia (che si trova a sinistra) e, proseguendo sul sentiero n. 4, con diversi tornanti si guadagna una forcelletta nei pressi di un altro piccolo laghetto (Lac du Couloir). Tutta la zona occupata da questi laghi è di rara bellezza e, a inizio stagione, le fioriture offrono delle macchie colorate di grande effetto.
Dal laghetto si appoggia ancora a sinistra e si compie un largo giro in leggera salita arrivando a toccare così la sella del Colle Palasinaz (m. 2661) da dove ci si affaccia sul Vallone di Mascognaz e si scoprono le alte vette del Monte Rosa.
Si abbandona il sentiero che scende ripidamente verso Mascognaz e Champoluc e si procede sulla traccia marcata con il n. 3D dapprima in piano poi con faticosi e numerosi tornanti per risalire alla lunga cresta che termina con il Corno Bussola. Subito si affronta un elementare tratto attrezzato con corda fissa e qualche gradino per poi arrivare nei pressi della Punta del Lago (m. 2817) che altro non è che una modesta elevazione della cresta stessa priva di alcun interesse. Da qui la cresta continua con percorso divertente ad alternati saliscendi con alcuni punti piuttosto ripidi e un altro tratto attrezzato del tutto simile a quello precedente e priva di difficoltà. Da ultimo, giunti alla base della piramide terminale del Bussolaz, il sentiero volge a sinistra e corre lungo la base della piramide stessa andando a ricongiungersi con il n. 3C che sale dai laghi. Da qui si sale alla vetta con un'aspra e faticosa salita di circa un quarto d'ora. Sulla vetta è posta un'originale croce di metallo a elementi cubici. Il panorama è davvero straordinario.

Per la discesa, ritornati all'incrocio dei due sentieri, si può optare per la via più veloce (sentiero 3C) che cala rapidamente al Colle Bussolaz, affacciato sul versante ayassino su un dirupo ad aspre rocce verticali (sulle quali non è raro osservare gli stambecchi), e quindi prosegue con una traversata in piano un po' esposta scendendo ulteriormente quasi al livello del più alto dei laghi Palasinaz (Lago Lungo) dall'intensa colorazione. Il rientro a Estoul richiede da qui quasi altre due ore e avviene con passaggio presso il Lago Pocia e quindi giù ancora al Lago della Battaglia da dove, rivalicato il ponticello, si percorre a ritroso la via descritta senza però ripassare dal Rifugio Arp. Una volta riguadagnata la strada si segue a destra un sentierino che procede tra prati piuttosto ripidi e giunge al bivio Laghi/Rifugio della strada di accesso all'Arp sopra descritto.

Autore

Bibliografia

Cartografia

Le relazioni su questa meta

Commenti