Grigna Meridionale
Introduzione
La cresta Cermenati è la più facile via d'accesso alla vetta della Grigna Meridionale tra le moltissime a disposizione dell'escursionista. E' molto frequentata appunto per essere esente da difficoltà di rilievo anche se è piuttosto faticosa e presenta lo svantaggio di essere interamente esposta a Sud così che, nelle giornate molto calde, lo sforzo può risultare davvero notevole. Il percorso è a tratti un po' monotono, ma ha il pregio di avvicinare l'escursionista al bellissimo gruppo dei Torrioni Magnaghi e al Sigaro Dones con le loro belle e vertiginosi pareti calcaree. Sulla vetta si gode di un ampio panorama sulle Alpi e sulle vallate che contornano le Grigne. Questa escursione è assolutamente sconsigliabile nelle calde giornate estive: per la sua esposizione a sud, la ripidità di molti tratti e il sentiero alquanto disagevole può risultare davvero faticosa. Portare acqua! Non se ne trova lungo tutto il tragitto.
Descrizione
Dal Rifugio Porta (vedi escursione alla Grigna Meridionale per la Direttissima, dello stesso autore) ci si inoltra nel bosco Giulia dopo avere lasciato sulla destra la diramazione con il sentiero n. 1 per la cresta Sinigaglia. All'uscita del bosco si trascuura a sinistra la traccia per il sentiero della Direttissima lasciandolo poco dopo e prendendo la diramazione di destra per continuare con pendenza che va accentuandosi su terreno erboso e pietramee superando un elementare tratto a roccette attrezzato con catena di ferro. La via di salta è evidente, sullo spallone che delimita la cresta e la divide dal gruppo dei Torrioni Magnaghi (a destra nella foto di copertina) che presentano da qui una vista spettacolare con le loro pareti dolomitiche precedute dall'elegante e vertiginoso Sigaro Dones. Si arriva così alla sommità del grande dosso erboso orlato da roccette (i "folletti") proprio di fronte al vertiginoso Sigaro e alle verticali pareti dei Torrioni sulle quali si sviluppano vie d'arrampicata di svariate difficoltà. Il sentiero è in questo tratto alquanto disagevole, molto sassoso e ripido. Si punta alla sommità di questo spallone, avendo come costante riferimento il castello roccioso finale che forma la vetta vera e propria della Grignetta. Quando la pendenza si fa più dolce si volge decisamente a sinistra e si attraversa il canalone che separa lo spallone da quest'ultimo. Proseguendo sempre lungo la traccia evidente si va a incrociare il sentiero che proviene dal Canalone Angelina e ci si inoltra tra le rocce della paretina finale. Un paio di corde fisse aiutano a superare l'ultimo tratto, privo comunque di difficoltà rilevanti, e a raggiungere la spianata della vetta su cui è stato montato il Bivacco Ferrario.
Autore
- Consulta la pagina di Giovanni Consigli
Bibliografia
- Eugenio Pesci: Le Grigne Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI, 2006
- G.C Mauri: Le Grigne - I sentieri e l'alta via Tamari editori, Bologna, 1988
- Angelo Sala: Il sentiero delle Grigne Bellavite editori, 2005
Cartografia
- Gruppo delle Grigne 1:20.000, Touring Club Italiano, 1977
Galleria fotografica
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