lunedì, 28 maggio 2012
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Grigna Meridionale - Val Scarettone - Rifugio Rosalba

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sottotitolo: 
Un viaggio nelle "Dolomiti lombarde"
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Via: 
Sentiero della Direttissima / Canalone Angelina
Segnavia: 

8, 10, 7, 11

Foto: 
La vetta della Grignetta con il Bivacco Ferrario
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EEA
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
6h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
3h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1278 m
Quota di Arrivo: 
2177 m
Dislivello: 
899 m
Pericolo Oggettivo: 
Caduta sassi soprattutto nel Canalone Angelina
Tratti Esposti: 
Tutto il percorso presenta tratti esposti
Acqua: 
Assente! nessuna possibilità di rifornimento
Accesso: 

Da Milano a Lecco lungo la Superstrada 36. All'uscita del tunnel di Monte Barro prendere la diramazione "Valsassina" e seguirie la superstrada che conduce fino a Ballabio. Al termine del paese seguire a sinistra la strada che con 14 tornanti porta ai 1278 metri dei PIani Resinelli. Parcheggiare all'ingresso dei Piani.

Introduzione

Questo splendido itinerario circolare permette all'escursionista di scoprire le "Dolomiti lombarde"

Descrizione

Dal parcheggio all'ingresso dei Piani Resinelli una stradina asfaltata sale tra alcune villette e in circa un quarto d'ora conduce al Rifugio Carlo Porta (1427m) del CAI di Milano . Questo storico rifugio, al margine del bosco, in bella posizione è stato recentemente riaperto dopo un lungo periodo di chiusura. Alle sue spalle il sentiero risale il bel Bosco Giulia, puntando verso nord e si lascia sulla destra la traccia n.7 che pure sale alla Grignetta lungo la più facile cresta Cermenati.
Si prosegue sul sentiero n. 8 ("La Direttissima")che si porta all'aperto sviluppandosi in costa già in vista delle guglie rocciose del gruppo e quindi risalendo con alcune svolte e lasciandosi a destra il Canalone Caimi. Seguono alcuni tratti attrezzati con catene di ferro. Più oltre ci si addentra in un tratto tra roccioni incombenti che si stringono a formare il celebre "Caminetto Pagani". Questo viene risalito con l'aiuto di due scale di ferro e, più oltre, altre asperità vengono superate con l'aiuto di catene metalliche. Siamo qui nel regno delle crode di aspetto dolomitico che costituiscono la peculiare spettacolarità della Grigna meridionale (detta Grignetta) e sulle quale parecchie generazioni di scalatori lombardi hanno appreso l'arte dell'arrampicare. Sono passati di qui Riccardo Cassin, il più celebre, recentemente scomparso all'età di cento anni, Walter Bonatti, Carlo Mauri, Aldo Anghileri e tantissimi altri personaggi che hanno fatto la storia dell'alpinismo. Il sentiero prosegue zigzagando e a saliscendi tra le crode; a ogni svolta si presenta un nuvo paesaggio di ripide pareti e pinnacoli appuntiti ed eleganti: si transita dalla cosiddetta "Portineria", alla base della parete del Campaniletto da cui si può procedere per le arrampicate sulle pareti del gruppo Torre-Lancia-Fungo e si continua, in vista anche della maestosa Torre Costanza, a seguire il sentiero della Direttissima in direzione della Cresta Segantini e del Rifugio Rosalba. Negli anni scorsi alcuni crolli hanno costretto a modificare in parte il percorso del successivo Sentiero Cecilia, oggi in parte sostituiro dal Sentiero Giorgio che si abbassa parecchio per aggirare asperità rocciose e poi risalire verso il Rosalba. Il nostro itinerario, invece, punta a destra e giunge alla base del ripidissimo Canalone Angelina la cui risalita è molto faticosa e anche esposta a pericoli oggettivi. Certo l'ambiente è davvero spettacolare: le snelle e aguzze piramidi della Guglia Angelina, dell'Ago Teresita, della piramide Casati e del Torrione Clerici sono lì, a portata di mano e, mano mano che ci si innalza nel canalone il panorama va facendosi sempre più grandioso anche retrospettivamente verso le Alpi, dominate dal Monte Rosa e dal Cervino. All'uscita dal canalone la traccia di sentiero riprende più marcata per superare un ultimo pendio anch'esso piuttosto ripido che, a risvolte, va a confluire nuovamente nel Sentiero n. 7 sboccando sull'ultimo tratto della Cresta Cermenati a poca distanza dalla vetta. Volgendo a sinistra e continuando a seguire i segni con un passaggio tra strette rocce incombenti e l'aiuto di due ultime catene metalliche, si guadagna lo spiazzo della vetta sul quale è collocato il curioso bivacco Ferrario, metallico a forma ottagonale. Se si desidera interrompere qui l'itinerario si può optare per due vie di discesa: la più facile (anche se malagevole, ripida e quindi molto faticosa soprattutto per il terreno molto accidentato) è la Cresta Cermenati (sentiero n.7),o (più impegnativa) la cresta Sinigaglia (Sentiero n.1). Quest'ultima scende fino ai pressi del rifugio SEM poco distante dal Porta e il primo tratto è in comune con il prosieguo di questo itinerario e con la classica e spettacolare Traversata Alta (anch'essa segnata con il sentiero n.7)
Scendendo a nord la ripida paretina alle spalle del Bivacco Ferrario si giunge a un intaglio da dove si stacca verso destra la via della Cresta Sinigaglia. Il nostro itinerario prosegue invece nel tetro Canalino della Federazione con l'aiuto di qualche catena e lo discende tutto fino alla crestina che si abbassa ulteriormente fino alla Bocchetta del Giardino (m. 2004). Da qui si abbandona la Traversata alta e si va a sinistra (sentiero n.11) nella grandiosa Val Scarettone, racchiusa tra le incombenti pareti settentrionali della Grignetta e della sua Cresta Segantini e la più lontana costiera del Sasso Cavallo - Sasso Carbonari con la cresta omonima che porta in vetta alla Grigna Settentrionale. L'ambiente è veramente aspro e grandioso, il percorso su roccia non elementare e facilitato da numerose catene metalliche. Si scende direttamente e con grande effetto scenografico la prima parte più stretta e ripida, poi il vallone si allarga un po' e il sentiero divalla con numerose svolte fino a un breve ripiano dove ricompaiono ciuffi di erba nell'aspra pietraia. Si appoggia a sinistra di nuovo verso gli strapiombi della Cresta Segantini e, con percorso mai banale, si procede in orizzontale zigzagando tra roccioni e compiendo brevi risalite, sempre a contatto con le rocce e con l'aiuto di altre catene in un paio di malagevoli traversi, con bella vista d'infilata in direzione del rifugio Rosalba, già individuato all'inizio della discesa. Anche la vista sull'opposto versante, in direzione del Grignone è mozzafiato. Si procede in un universo di rocce che la luce calda del pomeriggio colora di stupende sfumature giallo-rossastre: sembra davvero di essere fuori dal mondo, sia per l'isolamento che per l'incombenza delle grandi pareti. Il sentiero continua a serpeggiare a destra e a sinistra, sempre in grande esposizione fino a una breve risalita che adduce al Colle Valsecchi (m.1898) dove ci si affaccia di nuovo al versante Resinelli, completamente circondati da straordinarie crode affilate ed eleganti. Passati sull'altro versante si prosegue la discesa sempre su un sentiero ben tracciato dirigendosi al Colle Garibaldi (m,1824) sul filo della cresta, dove si riincontra il Sentiero Cecilia e, già in vista del ripiano ove sorge la solida costruzione del Rifugio Rosalba, anch'esso di proprietà del CAI di Milano. Una sosta e una notte qui sono d'obbligo per l'escursionista. I colori del tramonto sulle punte vicinissime, in particolare dello spettacolare Torrione Cinquantenario e della Torre Cecilia, non sono descrivibili ... bisogna vederli!
Dal Rifugio Rosalba si può far ritorno ai Piani Resinelli per due diversi itinerari: il Classico Sentiero "delle Foppe", più riposante e ben tracciato, oppure per il sentiero "dei morti" ripidissimo e malagevole, ma che ha il pregio di passare assai vicino agli impressionanti strapiombi sud della Cecilia e del CInquantenario. Entrambi conducono nei pressi dell'ex Rifugio Alippi all'estremo margine occidentale dei Piani Resinelli. Da qui una strada asfaltata in salita riconduce al punto di partenza. In complesso un'escursione davvero "di prima classe" che mette a contatto con un ambiente insolito ed entusiasmante.

Autore

Bibliografia

Cartografia

Galleria fotografica

Le relazioni su questa meta

Commenti

mi manca da elenapollo
Grigne da giocons
Manca anche a noi! da massimo