lunedì, 28 maggio 2012
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Grigna Settentrionale - Via Guzzi

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Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Via: 
Via Guzzi
Segnavia: 

24, 28, 25

Foto: 
Il Rifugio Brioschi nella nebbia d'agosto
Tipologia Percorso: 
Circolare
Periodo Consigliato: 
da giugno a ottobre
Tempo Complessivo: 
6h30'
Tempo di Salita: 
4h00'
Tempo di Discesa: 
2h30'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1380 m
Quota di Arrivo: 
2410 m
Dislivello: 
1030 m
Quota Massima: 
2410 m
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
qualche tratto lungo la Cresta di Piancaformia
Acqua: 
Solo nei rifugi!
Accesso: 

Da Lecco proseguire sulla Superstrada n. 36 fino all'uscita di Bellano. Scendere sulla strada litoranea e prendere a sinistra per circo 3 km. Prima di raggiungere Varenna prendere il bivio per Perledo ed Esino Lario. La strada sale a tornanti con belle viste sul Lago di Lecco e, oltre Esino Lario continua in viva salita fino a raggiungere la bella concaprativa del Cainallo a quota m. 1270. In tutto sono circa 13 km. Oltre l'Albergo del Cainallo si continua su strada asfaltata ma molto stretta che sale ancora con un paio di tornanti e aggira uno sperone roccioso. Dopo una brusca svolta a sinistra essa termina in un vasto spiazzo (Parcheggio) sopra i campi da sci in vista del bosco che riveste le pendici più basse della Cresta di Piancaformia.

Introduzione

Una delle più frequentate vie d'accesso alla Grigna Settentrionale dal bacino di Releccio. Una parte di questa escursione è in comune con la più difficile Cresta di Piancaformia. Nel complesso uno dei più interessanti itinerari delle Grigne, assai vario anche se abbastanza faticoso. Può essere percorso anche in discesa sebbene sia meno diretto della Via della Ganda alla quale si riunisce nell'ultimo tratto.

Descrizione

Subito alle spalle del parcheggio del Cainallo una mulattiera si inoltra nel bosco dirigendosi verso il versante settentrionale della Grigna che appare in lontananza e si innalza con alcuni tornanti e poi con falsopiani fino a un bivio segnalato da cartelli. Abbandonata la via che prosegue verso il rifugio Bogani, si prende a destra e con una ripidissima salita si vince un pendio alla cui sommità il bosco cede il passo a un vasto spiazzo erboso proprio sullo spartiacque (Passo di Val d'Era a circa 1630m) in vista delle prime rocce delle creste che scendono dal Grignone, ove sorge una cappelletta e il cosiddetto Bivacco 89^ Brigata Garibaldi. Da qui il tracciato esce allo scoperto e continua in costante salita superando il caratteristico arco detto "La porta di Prada" e quindi continuando tra bassi arbusti e roccette verso la conca di Releccio. Fare attenzione a una sbiadita freccia gialla verso sinistra che permette di evitare una ripida discesa e relativa risalita per aggirare uno sperone. In ambiente sempre più aperto si continua in costa raggiungendo quindi il Rifugio Bietti (1739m) dei Cai di Mandello Lario. La conca dove sorge il rifugio è rinserrata tra le due creste di Piancaformia e Carbonari del Grignone, l'ambiente è quanto mai severo.
Alle spalle del rifugio, seguendo le frecce gialle e lasciate a destra le tracce per la Bocchetta di Val Cassina e per la Via del Caminetto, si segue un largo sentiero che rimonta il pendio ripidissimo (molto faticoso!) e guadagna rapidamente quota fino a incrociare la Cresta di Piancaformia presso una Bocchetta che si raggiunge anche con l'aiuto di una catena metallica. Da qui si percorre il filo sempre su comoda traccia appoggiando a destra o a sinistra a seconda degli ostacoli e innalzandosi verso la cuspide terminale della Grigna che qui presenta il suo versante Nord roccioso.
Giunti poco sotto questa cuspide, si incrocia nuovamente il sentiero 25 che proviene dal Rifugio Bogani (Via della Ganda) e si procede su rocce in un canalino non difficile ma reso più sicuro da una lunghissima catena metallica che conduce direttamente sulla cima del Grignone nei pressi della cappelletta che sorge subito alla spalle del confortevole Rifugio Brioschi. Il panorama che si gode da questa cima è uno dei più incantevoli e spaziosi che sia dato di immaginare. Tutta la catena alpina dal Monviso all'Ortles Cevedale è visibile, e la sera, al calare del sole, oltre ad assistere a tramonti spettacolari, si gode dello spettacolo della pianura padana illuminata con una vista che spazia fino a Bergamo e a Milano e più oltre ancora.
La discesa può essere effettuata per la suddetta via della Ganda (sentiero 25 vedi Grigna Settentrionale - Via della Ganda) percorso interessante per la possibilità di osservare numerosi fenomeni carsici. Essa raggiunge prima il Rifugio Bogani da cui si può chiudere il percorso circolare facendo rientro al Cainallo. Attenzione! Portare acqua, lungo il percorso si trova solo nei rifugi!

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