lunedì, 20 maggio 2013
Login

Lago dell'Acqua Fraggia

0
0
sottotitolo: 
Dalla Val Bregaglia
Autore
Autore: 
Benedetto Lorusso
Scheda
Data del rilievo: 
15/11/2011
Foto: 
Il lago sotto la neve
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Impegno Fisico: 
Dislivello
Periodo Consigliato: 
Tutto l'anno, ma con attenzione al manto nevoso
Tempo di Salita: 
4h30'
Tempo di Discesa: 
3h30'
Quota di partenza: 
403 m
Quota di Arrivo: 
2043 m
Dislivello: 
1700 m
Quota Massima: 
2100 m
Accesso: 

Da Milano la statale 26 fino a Colico, proseguire sulla statale per il passo Spluga
sino a Chiavenna, da dove si volge a destra verso il passo Maloia.
Dopo pochi km. si raggiunge la frazione di Borgonuovo (a Piuro) dove si vedono le cascate dell'Acqua fraggia.
Abbandonare la statale e dirigersi verso esse per parcheggiare vicino alle paline di
inizio sentiero.

Il lago si trovo lungo il sentiero che conduce al passo di Lei(Lei=lago)che conduce nell'ononima vallata, detta anche Val de Ca' dagli abitanti di Piuro, dove esiste un grande lago artificiale, la cui diga è in territorio svizzero.
Questa valle appartiene al bacino del Reno ed è uno dei pochi territori italiani, con Livigno e Tarvisio, a Nord delle Alpi.
Il suo nome deriva forse dal latino Aqua Fracta, nella letteratura escursionistica si trova sia Acquafraggia che Acqua Fraggia.
Da Borgonuovo di Piuro si sale a Savogno per uno dei due sentieri che raggiungono la località, abitata come Codera tutto l’anno (ore 1,15).
Quello panoramico passa vicino alle cascate ed è attrezzato con un paio di comode scalette metalliche, quello storico passa per le antiche stalle utilizzate dagli abitanti di Savogno.
Da Savogno (rifugio), dopo aver visitato il paese e sostato sulla panoramica piazzetta (statua di don Guanella, che vi visse per qualche anno), si seguono le indicazioni per il passo di Lei, che portano a superare una balza con bella vista su ripide placche e il torrente Acquafraggia, raggiungendo l’Alpigia, un pascolo disseminato di baite, molte fornite di parabole televisive e celle solari.
Il sentiero, sempre ben segnalato, dopo aver superato il torrente piega a sinistra, supera con un bel tracciato un ripido pendio, piega poi a Nord per raggiungere le baite di Ponciagna (fontana, lapide per i partigiani garibaldini caduti pochi giorni prima della liberazione) e con un ultimo balzo raggiunge la conca nella quale si trova il lago, a cui si arriva con una breve discesa.
Ore 4,30.
A sinistra si raggiunge il passo di Lei, a destra quello di Madris. Per entrambi ore 1,30.

Le relazioni su questa meta