lunedì, 28 maggio 2012
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Lago di Dres

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Autore
Autore: 
Ivano Ruffoni
Scheda
Segnavia: 

521

Foto: 
Lago di Dres ©2007 Ivano Ruffoni
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
2h15'
Tempo di Discesa: 
1h45'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
1494 m
Quota di Arrivo: 
2087 m
Dislivello: 
593 m
Accesso: 

Raggiunta l'uscita dell'autostrada Autostrada A5 di Ivrea si imbocca la Pedemontana, SS565, e all'altezza di Castellamonte la SS460 di Ceresole Reale. Giunti a Noasca si prosegue oltre i quattro stretti tornanti e si entra nella lunga galleria fino a raggiungere Prese e la borgata Brengi, in prossimità della quale si svolta a sinistra verso il rifugio Tappa GTA "Le Fonti Minerali". Si trova parcheggio nell'ampio spazio successivo al rifugio (1494m), dopo i resti di una batteria di magli a testa d'asino.

Introduzione

Il Lago di Dres riempie un bacino glaciale ai margini del Parco Nazionale del Gran Paradiso e si trova sullo sperone finale che scende dalla Cima della Piccola, a est delle Levanne. L'itinerario proposto si svolge per buona parte in boschi di abeti, pini e larici e si conclude fra i bucolici pianori e prati che precedono il lago.

Descrizione

Dal parcheggio si può ritornare indietro di qualche decina di metri e svoltare subito a destra seguendo il segnavia [521] per Lago di Dres e Colle della Piccola oppure (consigliato) procedere verso il fondo del parcheggio ad osservare l'impetuoso torrente Orco e svoltare a sinistra a raggiungere il segnavia principale in prossimità dei resti di un forno a manica. La strada sale ad ampie svolte portandosi vicino ad una bella cascata disegnata dal torrente, lascia a sinistra la deviazione per i Laghetti di Bellagarda e Bocchetta Fioria, e raggiunge il coronamento della diga del lago di Ceresole proprio vicino al canale di scarico. Si continua ora sulla strada che contorna il lago fino al cartello per Villa Poma. Ancora pochi passi e sulla sinistra si alza la mulattiera da seguire. Dopo 6/7 minuti di cammino si trascura a sinistra il segnavia [520] [gta] per la Balma ed il Colle della Crocetta e si continua nella radura erbosa fra bellissimi larici fino alla passerella sul Rio del Dres. La traccia sale con pendenza non eccessiva nel bosco di conifere, tenendosi non troppo lontana dal Rio, poi piega a destra per un lungo tratto verso l'Alpe Pian Rocce (non seguire il sentiero non segnato che procede a destra) e ritorna a sinistra saledo fino all'incrocio con i segnavia [525] per il rifugio Leonesi e [526] per il Colle di Nel. Si procede in un bucolico valloncello di larici, si passa accanto ad una grossa pietra solitaria e in capo a pochi minuti si raggiunge un colletto sopra una valletta. La traccia, quasi pianeggiante, si tiene a valle di una pietraia e, fra prati e radi larici, conduce ai resti di Loslà. Ancora per prati e qualche larice si arriva al grande pianoro ai piedi delle Levanne, si attraversano due torrenti su delle passerelle e si giunge all'Alpe Foppa (sul cui sfondo si erge la Cresta di Monciatil). In leggerissima discesa, si continua nei prati fino ad uno grosso masso e poi al Lago di Dres (2087m).
Il ritorno avviene per il medesimo itinerario.

Bibliografia

  • G. Berutto, Il Parco Nazionale del Gran Paradiso Vol.1, IGC, Torino, 2000
  • Umberto Bado e Marco Blatto, Valle dell'Orco - Gran Paradiso, L'Escursionista & Monti Editori, Rimini, 2008

Cartografia

  • Valle dell'Orco, Carta 1:25000, foglio 14, L'Escursionista & Monti Editori, Rimini, 2007
  • IGC 1:25000 - Foglio 101
  • IGC 1:50000 - Il Parco Nazionale del Gran Paradiso - Foglio 3
  • 14 Vanoise Gran Paradiso, 1:25000, Alpi senza frontiere

Galleria fotografica

Le relazioni su questa meta

Commenti

Gita 21 giugno 2009 da rbrazioli