lunedì, 13 febbraio 2012
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Lago Perrin

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sottotitolo: 
Dal Vallone di Cuneaz a quello di Mascognaz
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

13, 14

Foto: 
Lago Perrin ©2008 Giovanni Consigli
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h30'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
2h30'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1530 m
Quota di Arrivo: 
2635 m
Dislivello: 
1105 m
Accesso: 

Percorrendo l’Autostrada A5 Torino – Courmayeur, uscire a Verrès e quindi imboccare la SR45 della Val d’Ayas. Seguirla fino al centro di Champoluc dove, presso la Chiesa Parrocchiale inizia il sentiero che conduce alla località Crest. Per risparmiare un po’ di percorso (e di fatica!) si può proseguire fino al Km. 28 della strada dove si trova la stazione a valle della cabinovia che conduce al Crest in pochi minuti.

Introduzione

Uno dei più bei laghi alpini della Valle d’Aosta viene raggiunto da questa interessante escursione circolare che consente di visitare due alpestri valloni (quello di Cuneaz e quello di Mascognaz) nonché i due omonimi villaggi dalle caratteristiche case di tipologia Walser.

Descrizione

Dalla Chiesa Parrocchiale di Champoluc prendere il sentiero (13) che sale con regolari svolte (un po’ ripide!) nel magnifico bosco fino ad uscire presso la località Frantze e transitando poi per le caratteristiche case di Vieux Crest (1973m). Poco sopra, lasciata a sinistra la strada che sale alla stazione a monte della cabinovia che risale da Champoluc, si prosegue prima su una stradicciola segnata con il numero 1 (alta Via della Valle d’Aosta) e poi su un sentiero che tra prati entra nel vallone di Cuneaz, di fronte alle piramidi del Monte Sarezza e della Testa Grigia, giungendo quindi al caratteristico villaggio di Cuneaz. Il sentiero si inoltra tra i tipici rascards e traversa tutto questo affascinante villaggio inoltrandosi poi nel vallone puntando decisamente verso la sua testata in direzione del Colle Pinter. Sempre tra prati e boschetti si traversa una bella cascata su un ponticello in legno e, poco oltre, si prende la diramazione di destra (attenzione, segnaletica un po’ nascosta!) segnata con il numero (13) e compiendo un largo giro verso destra fino ad arrivare al pianoro ove è sita l’Alpe Pian Long (2176m). Da qui si prosegue in ambiente sempre più alpestre tra massi e radi alberi su un terreno popolato di marmotte e con un panorama che va allargandosi sempre di più in direzione del Cervino e del Monte Rosa, risalendo fino al piccolo Pian Gomb che si traversa riprendendo poi verso sinistra un’ultima salita più ripida che conduce al colletto sovrastante lo specchio del Lago Perrin (2635m). Questo lago, di intenso colore azzurro-verde smeraldo, è mirabilmente incastonato tra aspre pareti rocciose e rappresenta un luogo di silente e riposante pace alpestre. Dopo avere sostato per ammirare ancora una volta l’ampio panorama della testata della Valle d’Ayas e la snella piramide del Cervino, si contorna il lago verso destra su un sentiero attrezzato con una corda fissa e si ritrova la segnaletica (14A) presso la riva del lago stesso in prossimità del suo emissario. Ci si affaccia così sul Vallone di Mascognaz di cui si ha una vista incantevole verso i laghi Palasinaz e il Corno Vitello e si inizia la discesa su un sentiero ben tracciato che, dapprima in costa, poi con tornanti, passa a destra di un curioso gendarme di roccia continuando ad abbassarsi tra massi e zolle erbose (anche qui tantissime marmotte!) fino a giungere a un grande alpeggio presso il qualle si ritrova la strada carreggiabile che scende sul fondo del Vallone. Seguendola verso destra e rientrando nel bosco presso il rovinoso torrente, si continua fino a raggiungere le case di Mascognaz (1827m), altro bellissimo villaggio Walser ove si possono ammirare esempi di architettura spontanea e dissetarsi a una freschissima fontana. Lasciandosi alle spalle il villaggio si prosegue sul sentiero (14) dapprima tra prati e poi di nuovo nel bosco. Giunti a una cappellina si prende il sentiero di destra che cala ripidamente a Champoluc che si raggiunge presso l’Ufficio informazioni. Bibliografia Cartografia Galleria fotografica

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