lunedì, 28 maggio 2012
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Massa del Turlo

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Scheda
Segnavia: 

640

Foto: 
Massa del Turlo ©2008 Maria Grazia Schiapparelli
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E (Escursionisti)
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
3h45'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
1h15'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1219 m
Quota di Arrivo: 
1959 m
Dislivello: 
740 m
Accesso: 

Uscire dall'autostrada A26 a Romagnano Sesia-Ghemme. Proseguire in direzione Varallo lungo la superstrada SS299. A Varallo imboccare a destra la strada per la Val Mastallone e seguirla per circa 4 chilometri, facendo attenzione ad imboccare, sempre a destra, la deviazione per Cervarolo. La strada diventa più stretta e risale a tornanti, poi entra nella valle. A Cervarolo seguire l'indicazione rifugio Alpe Piane. Questo percorso è in parte sterrato, ma il fondo è in ottime condizioni; le baite dell'Alpe Piane sono state quasi tutte ristrutturate, i proprietari le abitano nei week end, alcuni pastori per quasi tutto l'anno, per cui l'interpoderale è mantenuta in modo perfetto. Si attraversano bellissimi boschi di faggi e poi all'Alpe il terreno diviene prativo. Al termine dell'interpoderale, sotto la chiesa ed il rifugio Camosci, del CAI di Varallo, si può voltare l'auto che poi è meglio parcheggiare lungo la strada.

Descrizione

Lasciata l'auto (1219m), incamminarsi lungo il sentiero [640], che si stacca a sinistra sotto la chiesa; intorno, molte case ristrutturate, con i tetti aguzzi ora in lamiera, in passato in paglia, com'erano in Valsessera, nel Biellese. All'alpe Piane, oltre al rifugio Camosci, c'è il rifugio Gerini, entrambe aperti nel periodo estivo. Il percorso attraversa i bei pascoli e si dirige verso nord est. La vetta è visibile già dalle Piane; il dislivello non è tantissimo, ma lo spostamento sì, sono circa 4 chilometri. Si entra in un bel boschetto di faggi, ne usciamo, percorriamo una parte prativa, tra faggi sparsi e betulle, poi il sentiero fa un lunghissimo mezzacosta sul lato della val Bagnola, fin sotto il monte Ventolaro, la prima cima, che si raggiunge con qualche giravolta; si percorrono 400 metri di dislivello, circa un'ora e 20 minuti dalla partenza. L'itinerario perde leggermente quota, ma si mantiene d'ora in poi in cresta, sulla spalla panoramica. Dopo un tratto quasi pianeggiante, si riprende a salire dolcemente, si arriva ad una spalla successiva dalla quale si vede la croce, si prosegue a destra, aggirando una quota rocciosa, si ridiscende leggermente dietro, altro percorso che sale dolcemente, e poi il tratto finale, non ripido; a sinistra della punta, su di un piccolo ripiano, nel 2003, sono state collocati un bel tavolo in pietra con due panche; da lì, in pochi passi si è alla croce, posizionata una ventina di anni fa (1959m, 2h30').
Discesa per lo stesso itinerario di salita.

Autore

Cartografia

  • Monte Rosa Alagna e Macugnaga, Carta dei sentieri e dei rifugi, foglio 10, scala 1:50.000, Istituto Geografico Centrale, Torino
  • IGM, Foglio 30, Sabbia, I S.O., scala 1:25.000

Le relazioni su questa meta

AllegatoDimensione
Baita a Le Piane © 2008 Maria Grazia Schiapparelli294.46 KB
Piane, Ventolaro e Turlo © 2008 Maria Grazia Schiapparelli293.13 KB
Faggi e pascoli © 2008 Maria Grazia Schiapparelli576.92 KB
Sulla spalla © 2008 Maria Grazia Schiapparelli284.79 KB
La Punta dal Ventolaro © 2008 Maria Grazia Schiapparelli246.73 KB
La spalla oltre il Ventolaro © 2008 Maria Grazia Schiapparelli302.1 KB
Percorso finale© 2008 Maria Grazia Schiapparelli298.92 KB
La vetta © 2008 Maria Grazia Schiapparelli173.13 KB
Ultimi metri © 2008 Maria Grazia Schiapparelli255.75 KB
Tavolo... innevato © 2008 Maria Grazia Schiapparelli249.96 KB
La croce © 2008 Maria Grazia Schiapparelli209.01 KB
La chiesa di Cervarolo © 2008 Maria Grazia Schiapparelli353.17 KB