giovedì, 17 aprile 2014
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Mont Fallère

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Via: 
da Vétan dessous
Segnavia: 

(10), Sentiero n° 9 e Sentiero n° 8

Foto: 
Mont Fallère ©2003 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
7h45'
Tempo di Salita: 
4h15'
Tempo di Discesa: 
3h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1740 m
Quota di Arrivo: 
3061 m
Dislivello: 
1321 m
Accesso: 

Lasciata l'autostrada Autostrada A5 al casello di Aosta Ovest dopo 0.5km ci si immette sulla destra imboccando la SR47 per la valle di Cogne. Dopo 1km si innesta la SS26 con una svolta a sinistra; si prosegue sino a Saint-Pierre (2.6km) ove si svolta sulla destra, appena dopo il castello, seguendo la segnaletica per Vétan. La strada risale il crinale con una serie di tornanti: dopo 10.7km si raggiunge Saint-Nicolas e, dopo 500 m, si svolta sulla destra seguendo sempre le indicazioni per Vétan. Ancora un po' di tornanti per oltrepassare i villaggi di Person, Grand-Sarriod, Gerbore, ed infine, dopo 19km, Vétan.

Introduzione

Un ottimo ingresso nel magico mondo dei Tremila. Il Mont Fallère, situato nel cuore della Valle d'Aosta propone una vista panoramica a 360° su tutte le vette valdostane. Il tracciato piuttosto impegnativo non è da sottovalutare ma in definitiva non presenta che lievi difficoltà alpinistiche e solo nel tratto di cresta finale.

Descrizione

Raggiunta la località di Vetan si continua a destra in auto su di una poderale indicata con una freccia gialla (direzione Alpe Loé). Dopo aver seguito la strada per circa un chilometro ci si imbatte, nei pressi di un ponticello, nel cartello di divieto di transito per le auto e conseguentemente si parcheggia e si inizia l'escursione.
Nel primo tratto si cammina sulla poderale con una pendenza relativamente tranquilla. Bisogna seguire sempre il normale corso della strada (nei due bivi bisogna sempre continuare diritti e non svoltare sulla destra).
Dopo circa 40 minuti di marcia si raggiunge un alpeggio Mont Loé (1850m, acqua) e da qui si comincia a seguire il sentiero (10) (indicato da un pannello segnaletico) che riporta l'indicazione segnavia (10) Mont Fallère 3h30'.
Si risale un primo tratto piuttosto ripido e, dopo aver superato il tratto più duro, il sentiero curva verso sinistra e spiana leggermente. Sulla sinistra possiamo vedere gli ampi terrazzamenti al di sopra di Vetan normalmente adibiti a pascoli mentre lungo il sentiero è facile imbattersi in esemplari di rara flora alpina (edelweiss). L'ascesa continua fino a raggiungere l'Alpe Verjoan (2100m, acqua), un alpeggio sormontato da una piccola collinetta con una croce.
Oltrepassato l'alpeggio si prosegue su una delle tante poderali che intagliano la splendida conca ai piedi del Mont Fallère, e dopo circa 400 metri si incontrerà una pietra con indicato il sentiero Sentiero n° 9. Da questo punto parte un sentiero, scarsamente tracciato che dopo aver risalito tratti erbosi e sorgivi ci porta ai piedi del Mont Fallère che da qui si ammira in tutta la sua imponenza. La salita si fa sempre più dura; a metà dell'ascesa si incontra il sentiero Sentiero n° 8 che ci accompagna poi fino alla vetta. Il tracciato taglia a zig-zag il versante sud della montagna, lasciandosi alle spalle i pascoli sempre più radi, popolati anche da capre e, almeno a giudicare dalle tracce, da cervi. A 80m dalla vetta si incontrano i ruderi di un'antica capanna-rifugio. Si raggiunge poi la cresta: qui, seguendo un tracciato piuttosto impegnativo contrassegnato da macchie rosse rotonde e sbiadite, si affrontano passaggi di semplice alpinismo, comunque assai esposti. Al termine della cresta si raggiunge infine quota 3061m. Nella spianata della vetta troviamo una piccola edicola dedicata alla Madonna ed una croce.
Osservando il panorama si rimane esterrefatti! Tutte le cime più alte della regione sono nettamente delineate e ben riconoscibili; questa sublime visione è la giusta ricompensa per uno sforzo leggermente superiore alla media.
La discesa si svolge sullo stesso itinerario dell'ascesa: attenzione solo al primo tratto in pietraia a non fare cadere dei sassi sui vostri compagni di escursione.

Galleria fotografica

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Escursionismo
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