Monte Barbeston
Introduzione
Il percorso qui descritto rappresenta l'accesso al Mont Barbeston dal comune di Châtillon. Percorso con discreto dislivello che offre interessanti scorci panoramici, soprattutto nella seconda parte dell'ascensione.
Descrizione
Dal parcheggio imboccare la strada sterrata che diparte nei pressi della chiesetta di Bellecombe, dedicata a Sant'Anna. Procedere sulla sterrata svoltando a sinistra ad un incrocio (1050m, 0h05'). Risalendo il piacevole bosco di castagno e betulla si raggiunge l'innesto del sentiero
, da trascurare; proseguire diritti sino ad incontrare una sbarra metallica che impedisce il traffico veicolare (1110m, 0h25'). Continuare sulla sterrata che risale il versante boscoso con una serie di svolte, qualche piacevole scorcio sulle vette della Valtournenche accompagna la marcia di per se un po' noiosa in questo tratto. Superato un tratto con maggior pendenza la strada ripiana prima di raggiungere Mont Ros dèsot (1415m, 0h50').
Sulla sinistra dei casolari si incontra una palina segnaletica con le indicazioni per il Mont Barbeston: inserirsi nel sentiero che inizia a risalire il bosco con una diagonale ascendente verso destra. Dopo un primo tratto con moderata pendenza si incontra un piccolo torrentello, guadabile senza problemi, ed un cancello (1485, 1h10'). Superato il cancello si incontra una piccola sorgente (utile per eventuali rifornimenti idrici) e si riprende a salire con maggior intensità nel bosco ormai completamente di conifere. Dopo una svolta verso sinistra si incontrano i ruderi di Biolasse (1600m, 1h30') e si raggiunge un breve pianoro attraversato da un ruscelletto. Il sentiero tende verso destra riprendendo a salire nelle vicinanze di Thoules (1841m, 2h00').
Trascurato il sentiero
per Salé che diparte a destra si costeggia una particolare vasca circolare, utilizzata in passato per raccogliere le acque sorgive, e si inizia la ripida salita verso il Col Goddet. Il sentiero si impenna considerevolmente e risale il ripido versante tra ginepro e mirtillo in un bosco di larice abbastanza rado. Superato il tratto di maggior inclinazione il sentiero vira verso destra mentre si apre allo sguardo la vista sulla meta finale. Terminata la diagonale verso destra si vira a sinistra raggiungendo il Col Goddet (2110m, 2h35') ed l'innesto del sentiero (8B) proveniente da Hérin.
Procedere ora sul crinale, in direzione della vetta. Il sentiero non è molto evidente ma facilmente intuibile anche se a tratti invaso da vegetazione a basso fusto. Il notevole panorama sui due lati del senso di marcia ed il tratto relativamente ondulato rendono piacevole la progressione. Lentamente il sentiero riprende a salire, tenendosi sempre sul filo del crinale, sino a raggiungere l'innesto con il sentiero
proveniente dal Vallone di Chalamy, ovviamente da trascurare. Si riprende a salire con decisa intensità lasciandosi alle spalle gli ultimi tenaci larici. Con una serie di svolte si superano circa 200m di dislivello sino a raggiungere la vetta orientale, non nominata in cartografica e quotata 2452m. Continuare sul filo dell'ampia dorsale che ci separa dalla vetta principale seguendo l'evidente sentiero che si sviluppa con qualche saliscendi sul lato meridionale sino ad arrivare all'innesto con il sentiero
proveniente dal Col Valmeriana. Svoltare a destra e risalire gli ultimi metri di pietrame per raggiungere infine la vetta del Monte Barbeston (2483m, 4h00').
Il rientro avviene sullo stesso itinerario percorso all'andata (3h00').
Autore
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Bibliografia
- Luca Zavatta, I Monti di Aosta, Cogne, l'Avic e Champorcher, L'Escursionista Editore, Rimini, 2001
- Giulio Berutti e Lino Fornelli, Emilius Rosa dei Banchi Parco M.Avic, Guida dei Monti d'Italia, CAI e TCI, Milano, 2005
Cartografia
- Saint-Barthélemy, Valle Centrale, Carta dei sentieri foglio 13, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2011
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