lunedì, 28 maggio 2012
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Passo Vicima

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Scheda
Segnavia: 

bianco/rosso

Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Nord-Ovest
Quota di partenza: 
1187 m
Quota di Arrivo: 
2234 m
Dislivello: 
1047 m
Quota Massima: 
2234 m
Accesso: 

Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; si prosegue fino a poco dopo il viadotto sul torrente Tartano, dove si svolta a destra in direzione Tàrtano. La strada provinciale risale con numerosi tornanti il versante del Crap dul Mesdè e si giunge alla frazione Campo; si continua con attenzione per qualche centinaio di metri e, dopo una piccola piazzola sulla destra, si va ad imboccare a sinistra la poco visibile via Cosaggio. In breve si arriva ad un piccolo parcheggio presso una chiesetta.

Introduzione

Bella gita molto panoramica e praticamente sconosciuta ai non-locali. Nonostante la recente tracciatura di una pista forestale, l'ambiente rimane integro e selvaggio. Al passo la vista va a comprendere tutto l'arco alpino valtellinese.

Descrizione

Dalla chiesetta si sale un ripido e trascurato sentiero che in breve porta in cima ai prati della contrada; alcuni ripidi tornantini immersi in un bosco fitto consentono di raggiungere un'ampia mulattiera che proviene da sinistra (Contrada Ronco - "Cuntrada Ruuch"). La si segue in salita nel bosco sempre più luminoso ed ordinato; poco dopo i ruderi di una cappelletta ("cincet") si finisce il tratto di salita iniziale e si svolta nel vero e proprio solco della Val Vicima: si prosegue lungamente in semipiano fino ad avvistare le baite di Vicima 1505 m (qualche bivio segnalato con paline e frecce della Comunità Montana). Un breve tratto di bosco umido, con i ruderi di un'anonima contrada abbandonata, conduce a raggiungere le prime curve della nuova pista forestale (che inizia pochi metri a valle in un piazzaletto per lo scarico dell'elicottero). Si segue lungamente questa - per la verità discreta - traccia percorrendo alternatamente ripiani a pascolo con baite e casere e fianchi dirupati che consentono innalzamenti di quota; la pista termina alle Foppe ("Baita dil Fopi") 2050 m. Da qui si prosegue nel fondovalle su tracce di sentiero fra sassi, rododendri e gande (o residui di valanga, a seconda della stagione) in direzione del visibile passo; un ultimo strappo su sentiero instabile conduce al grosso ometto con croce del Passo Vicima 2234 m ("L'om de Vicima"). Già da qui il panorama è grandioso, ma conviene scendere per pochi metri sul versante di Valmadre, fino ad un pulpito roccioso: ai nostri piedi si estende la conca dell'Alpe Bernasca con il suo Lago ed il recente Rifugio 2093 m. Il panorama comprende tutti i monti retici dal Disgrazia alle propaggini più orientali del gruppo del Bernina.
Ritorno per la via di andata

Autore

Le relazioni su questa meta

AllegatoDimensione
Val Tartano6.72 MB
Il sentiero 6.5 MB
Casera Vicima7.97 MB
Laghetto temporaneo7.4 MB
Rifugio e Lago Bernasca7.01 MB
Gruppo del Bernina5.8 MB
Veloce discesa dal Passo4.76 MB
Contrada Ronco6.16 MB