lunedì, 28 maggio 2012
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Punta di Metz

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sottotitolo: 
Giro circolare sopra Thouraz
Scheda
Segnavia: 

7B

Foto: 
La Punta di Metz vista dalla Chaligne
Tipologia Percorso: 
Circolare
Periodo Consigliato: 
Giugno-Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre
Tempo Complessivo: 
4h30'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1652 m
Quota di Arrivo: 
2552 m
Dislivello: 
900 m
Quota Massima: 
2552 m
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
nessuno
Acqua: 
Alla partenza
Accesso: 

Da Aosta proseguire verso il Monte Bianco e prestare attenzione alla deviazione che da Sarre sale a Ville Sur Sarre; la strada e' tortuosa, ma offre un panorama spettacolare sulla conca di Aosta; giunti a Ville sur Sarre, svoltare a destra, direzione Thouraz, e dopo un po', a sinistra, ranch Thouraz, lago Fallere; a questo punto la strada e' ancora piu' stretta e tortuosa, prestare attenzione. Proseguire fino a che si e' fuori dagli alberi, all'altezza del ranch, e subito dopo girare a destra raggiungendo la frazioncina di Thouraz e la sua panoramicissima chiesina. Si puo' parcheggiare in un piccolo spiazzo: si notera' subito, in mezzo alle case, a sinistra della fontana, il segno giallo del sentiero 7B.

Questo villaggio di Thouraz fu costruito dopo che una enorme frana staccatasi dalla Becca France, e le cui tracce sono tuttora visibili a ovest, inghiotti', alle 6 del mattino del 6 Luglio 1564, il villaggio di Thora, i suoi 500 abitanti e i suoi undici mulini: si salvo' solo una famiglia, tutto e' rimasto sotto la montagna.
Il villaggio doveva essere molto importante, punto di transito per chi arrivava dal Gran San Bernardo, situato vicino alla strada dei Salassi. Le poche case ricostruite dall'altra parte della valle, alle pendici delle punte di Metz e Chaligne, sono ben poca cosa rispetto il peso che Thora doveva avere nel medioevo. Questo giro ci porta tra gli stupendi alpeggi che si affacciano sulla valle del Gran San Bernardo, e poi scende per cresta dalla Metz fino a Thouraz in un bosco stupendo, regalandoci panorami mozzafiato sul Fallere e la sua conca e su tutte le montagne sopra Aosta.

Lasciata l'auto, consiglio di scendere fin davani alla chiesina: di qui la vista sulla citta' di Aosta e sulle montagne dell'envers e' spetacolare. Ritornare sui propri passi e seguire i segni gialli, 7B che ci portano ad attraversare la frazioncina risalendo tra i prati i pochi metri che la separano dall'interpoderale soprastante. Di fronte a noi, dall'altra pare, il sentiero che percorreremo in discesa; ora invece ci dirigiamo a destra e proseguiamo in leggera pendenza verso il primo alpeggio, Vignon, m. 1788, per poi arrivare ad un bivio, che a sinistra conduce alle Condemine de Metz; ignorare questa deviazione e proseguire a destra; dopo un po', ad un tornante, imboccare il sentiero che in un bel bosco di larici e abete rosso taglia i tornanti dell'interpoderale e sale fino alla Tza de Metz, dove finisce la sterrata; da qui prendere a destra il sentiero che conduce sotto la Chaligne e poi al col de Metz, m 2486, dal quale in breve si raggiunge la punta (3 ore).
Discesa: dalla punta il percorso e' tutto segnato in giallo, 7B; scendere verso sud sull'ampia spalla e percorso abbastanza ripido, fino a portarsi a quota 2200 circa, dove si incrociano 3 sentieri: noi proseguiamo sempre dritto, ignorando le due deviazioni a dx e a sx. Il nostro percorso si inoltra ora nel bellissimo bosco di larici e abete rosso, a tratti meno ripido: tra gli alberi, ampie vedute sulla Becca France e sulle montagne di fronte a noi, Emilius e soprattutto Conca di Pila, Grivola e Gran Nomenon; ad un certo punto il sentiero si sposta verso destra, fa una bella serie di tornanti, poi ridiscende ripido fino all'interpoderale che abbiamo imboccato al mattino: attraversarla, e passando di nuovo in mezzo alle case tornare all'auto (ora 1,30- 4,30 in totale).

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