La salita al Rifugio Ponte di Ghiaccio dal versante Pfundres (la via di accesso più frequentata parte dal Lago di Neves, sul lato opposto, in fondo alla Valle di Selva dei Molini, laterale della Valle Aurina, ed è più breve e meno faticosa) offre la possibilità di penetrare tra i remoti e affascinanti Monti di Fundres (Pfunderer Berge) percorrendo un itinerario visivamente stimolante e che trasmette un senso di solitudine e tranquillità. Il cammino è allietato dalla presenza del bellissimo Lago Ponte di Ghiaccio che si contorna poco prima di giungere al Rifugio. L'escursione può essere arricchita in discesa con una variante (segnavia 18) la quale consente di attraversare un'aspra zona popolata da marmotte e di rientrare alla base lungo un valloncello parallelo alla via seguita in salita transitando quindi per l'Alpe di Vals (Vals Alm).
Descrizione
Dal parcheggio sopra Dun si prende una carreggiabile marcata con il segnavia Sentiero n° 13 e ci si inoltra a mezza costa in un bosco, leggermente alti sulla stradetta che conduce alla vicina Egger-Bodenalm e guadagnando dolcemente quota. La strada, presto ridotta a sentiero, lascia a sinistra un bivio (segnavia Sentiero n° 18) che prosegue verso la Winkler Alm (tratto che verrà percorso in discesa) e continua a seguire il torrente su terreno aperto e pascolivo. Attraversato il torrente la traccia prende a salire con regolare pendenza piegando poi a destra e vincendo un dosso al culmine del quale (quota 1900 m circa) si trova la piccola Malga Drosse. Da qui si volge di nuovo verso nord e ci si unisce con la traccia dell'Alta Via di Pfundres (Pfunderer Hohenweg) che giunge da sudest ed è segnalata con un caratteristico cerchio rosso, addentrandosi decisamente nella Eisbrugger Tal, dapprima stretta e poi allargantesi mano mano là dove i contrafforti si allontanano. Si va così a guadagnare un pianoro molto ampio che si percorre sempre presso l'impetuoso torrente mentre il paesaggio va sempre più ampliandosi. Si procede tra macereti e piccole zone paludose in ambiente solitario e popolato da animali selvatici fino a un breve gradino al sommo del quale (quota 2154) si trova la bella Eisbruggalm. (ore 1h45' circa) Qui c'è anche una fonte per dissetarsi. Si continua nella piana tra massi e arbusti di rododendro riprendendo poi la leggera salita in direzione nord est, puntando al culmine del bacino pietroso che precede il Lago Ponte di Ghiaccio (Eisbruggsee - fino a qui ore 2h15'). Una salita più ripida consente di arrivare alla conca dove si trova questo bellissimo lago. L'ambiente è quanto mai severo e alpestre.
Dalla riva del lago si riprende la traccia guadagnando quota e seguendo dall'alto la riva orientale del lago stesso avendo come obiettivo l'evidente Passo Ponte di Ghiaccio ove si trova il rifugio che è da qui già visibile. In costante salita, attraversando chiazze di neve si guadagna così il Passo e il Rifugio posto all'incrocio di numerosissimi interessanti itinerari tra cui, oltre alla già citata Alta via di Fundres c'è l'Alta Via di Neves che porta al Rifugio Porro, visibile in lontananza di fronte, e anche impegnative traversate verso il Gruppo del Gran Pilastro (Hochfeiler). http://www.edelrauthuette.it/it/home.html
In discesa si ripercorre lo stesso itinerario fino alla riva del lago ove si abbandona il segnavia Sentiero n° 13 piegando a destra, attraverso grosse pietraie e macereti, e seguendo le tracce con le segnalazioni, piuttosto sbiadite, marcate con il numero Sentiero n° 18. Si arriva così a una costola erbosa che viene rimontata sempre su tracce piuttosto incerte in direzione di una forcella detta Valsscharte (2409 m) attraversando un territorio cosparso di tane di marmotte. Giunti alla forcella, in vista della Croda Bianca (Weisswand) si cala sul versante chiamato Magsteinleite con ripidi tornanti tra sfasciumi avendo come meta la grande malga di Vals ben visibile in basso e raggiungibile in poco meno di mezz'ora a quota 2150 metri. Da qui una larga strada carreggiabile (numerose accorciatoie) piega nuovamente a sud fino a scendere sul fondovalle ove scorre il Velbstein Bach. Si segue il torrente fino alla Winkler Alm (1702 m) e si continua ritrovando il sentiero Sentiero n° 13 che riporta al parcheggio di partenza.