lunedì, 28 maggio 2012
Login

Rifugio Vandelli

0
0
sottotitolo: 
Ai piedi del Sorapis
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

Data del rilievo: 
29/08/2009
Foto: 
Tra gli alberi, sotto le pareti del Sorapis, il Rifugio Vandelli
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Attrezzatura: 
Qualche breve tratto attrezzato
Periodo Consigliato: 
Da giugno a ottobre
Tempo Complessivo: 
3h30'
Tempo di Salita: 
2h10'
Tempo di Discesa: 
1h20'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1791 m
Quota di Arrivo: 
1928 m
Dislivello: 
142 m
Quota Massima: 
1933 m
Pericolo Oggettivo: 
Qualche breve tratto attrezzato
Tratti Esposti: 
Acqua: 
Al rifugio
Accesso: 

Da Cortina d'Ampezzo si prende la SR48 delle Dolomiti in direzione di Misurina. Scavlcato il Passo Tre Croci si procede per qualche centinaio di metri fino a una piazzola dove si parcheggia (cartelli indicatori sulla destra).

Introduzione


Il rifugio Vandelli della Sezione CAI di Venezia del CAI, è il punto di partenza ideale per le escursioni nel gruppo del Sorapis. Posto alcuni metri al di sotto del bel Lgo del Sorapis, è un ounto d'appoggio importantissimo per tutti coloro i quali intendeno percorrere le vie attrezzate del Gruppo, alcune della quali molto impegnative.
L'accesso è facile e richiede solo una breve camminata che perciò può essere anche affrontata anche nello spazio di un solo pomeriggio.

Descrizione

Dal parcheggio, seguendo le indicazioni si va a prendere una strada carreggiabile che si inoltra verso un bosco, in direzione delle pareti a picco dello Zimes di Marcuoira. Con percorso pressochè pianeggiante essa aggira un piccolo sperone e quindi entra decisamente nel bosco piegando poi bruscamente a sinistra per andare ad attraversare un canalone ove scorre un rumoroso torrente (prestare attenzione). La traccia prosegue ora in leggerissima salita e continua ad aggirare il grande roccione dello Zimes di Marcuora sempre restando nel fitto e ombroso bosco di conifere, senza particolari difficoltà . Quando l'aggiramento è quasi completato, a contatto con la parete verticale, il sentiero si impenna improvvisamente e supera faticosamente un gradino, al sommo del quale incomincia un tratto attrezzato, prima con delle corde che consentono di costeggiare la parete, spesso umida e friabile (anche qui occorre prestare attenzione perchè, sulla sinistra, il versante è scosceso e ripido) e poi una scala in ferro che aiuta a vincere un tratto quasi verticale al termine della parte rocciosa. Ora si continua costantemente nel bosco più rado, mentre si scoprono le muraglie del Sorapis, di nuovo in leggera e non faticosa salita fino a un bivio dove ci si ricongiunge con il sentiero dell'alta via delle Dolomiti n. 3 proveniente dai Tondi di Faloria e già in vista del rifugio seminascosto tra gli abeti. Da ultimo si risale il fianco di un canalino ove scorre il torrente emissario del lago del Sorapis, lo si attraversa e, con un'ultima salita su terreno più aperto, si arriva all'accogliente Rifugio della Sezione di Venezia del CAI. Per andare al lago, si ritorna al canalino sopra menzionato e si segue brevemente il torrente fino al bellissimo specchio d'acqua del quale è consigliabile compiere il giro su un sentiero all'inizio un po' vertiginoso e poi facile nonchè spettacolare per la bellissima visione delle cime del Gruppo, in particolare il verticale Dito di Dio.
Il ritorno si svolge lungo l'itinerario di salita.

Autore

Cartografia

  • Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane, Carta Topografica, foglio 03, 1:25000, Casa Editrice Tabacco, 2000

Galleria fotografica

Le relazioni su questa meta