lunedì, 28 maggio 2012
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Ru de Chétoz

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sottotitolo: 
o Ru Mazod
Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Segnavia: 

(6A)

Data del rilievo: 
06/11/2010
Foto: 
Ru de Chétoz ©2010 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Tempo di Salita: 
0h30'
Tempo di Discesa: 
0h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
501 m
Quota di Arrivo: 
666 m
Dislivello: 
165 m
Distanza percorsa: 
3,60 km
Accesso: 

Lasciare l'autostrada Autostrada A5 all'uscita di Nus; dirigersi in direzione della SS26 nella quale ci si innesta svoltando a sinistra in direzione di Aosta. Giunti ad un incrocio, nei pressi del municipio, svoltare a destra seguendo le indicazioni per Saint-Barthélemy. Poco prima del centro storico svoltare a sinistra risalendo via Saint-Barthélemy. Raggiunta via Corrado Gex svoltare a sinistra e seguirla sino al ponte sul torrente Saint-Barthélemy: superare il ponte e raggiungere Mazod dove si può lasciare l'auto.

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Introduzione

Piacevole passeggiata lungo il Ru de Chétoz. Questo ru serviva a fornire le acque provenienti dal bacino di Saint-Barthélemy nelle aride terre dei villaggi di Quart. Oggigiorno il ru, parzialmente interrato, ha uno scopo solo ricreativo e questa passeggiata ne permette la percorrenza di buona parte.

Descrizione

Lasciata l'auto portarsi all'inizio del sentiero ed imboccare la mulattiera che risale, con alcuni tornanti, il ripido versante orografico destro del vallone di Saint-Barthélemy. Dopo aver assaporato alcuni scorci sul Castello di Nus, abbarbicato sul versante opposto, si raggiunge un bivio: svoltare a sinistra ed iniziare a percorrere il sentiero (6A).
Il percorso è interamente pianeggiante e dopo poche centinaia di metri fuoriesce dal bosco di roverella offrendo interessanti scorci sul sottostante centro abitato di Nus e sulle principali vette della valle centrale. Si raggiunge un tratto intagliato nella roccia per poi proseguire, sempre sul comodo e ampio sentiero, costeggiando un pregevole muro di contenimento a secco. Si rientra nel bosco e si incontra ora il ru, a filo d'aria, che si segue costeggiandolo lungo la sinuosità del versante. Raggiunta una pista, la si attraversa per poi rientrare nel bosco. Proseguire sempre in piano sino ad incontrare le condotte forzate che alimentano la centrale idroelettrica di Saint-Marcel e, poco più avanti, il percorso si esaurisce confluendo su di una pista sterrata (666m, 0h30').
Il rientro avviene sul medesimo itinerario percorso all'andata (0h30')

Cartografia

Galleria fotografica

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