lunedì, 28 maggio 2012
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Santuario di Retempio

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Scheda
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E (Escursionisti)
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
784 m
Quota di Arrivo: 
1474 m
Dislivello: 
690 m
Accesso: 

Uscendo dall'autostrada Autostrada A5 a Verrès (per chi viene da Aosta) o Pont-Saint-Martin (per chi risale da Torino) si segue la direzione per Hône, da qui si imbocca la valle di Champorcher e si raggiunge il comune di Pontbozet.
Superato il primo bivio per l'abitato di Pontbozet, si imbocca il secondo, quello a monte, sempre sulla sinistra. La strada scende con ripidi tornanti fino al ponte sul torrente Ayasse, che si attraversa per poi proseguire sull'altra sponda. Quasi subito si incontra sulla destra la mulattiera per Retempio.

Introduzione

E' una bella passeggiata a quota medio-bassa, ma in una zona ormai poco frequentata (a parte nelle giornate in cui sono previste delle funzioni religiose al santuario). Si giunge ad una chiesetta posta in una posizione dominante sulla vallata e, se il tempo è bello, si può apprezzare una vista panoramica sulle vette del massiccio del Rosa, con l'aggiunta del Cervino che fa capolino in lontananza.

Descrizione

Si tratta di un viottolo lastricato, ampio e ben ombreggiato dal fitto bosco. Procede ad ampi tornanti, molto distanziati fra loro, tanto da diventare perfino esasperanti: infatti nei tornanti verso sinistra (per chi sale) si può quasi subito tagliare il percorso grazie ad un ripido sentiero che collega il tornante inferiore a quello superiore. Con questo stratagemma si guadagna rapidamente quota fino alla frazione di Creux e da qui si prosegue per Crest. Questo villaggio è molto pittoresco dal punto di vista dell'architettura rurale e meriterebbe un migliore stato di conservazione.
All'ingresso del villaggio è posta la poco incoraggiante indicazione a vernice: Retempio km 3. Poco dopo il sentiero corre in piano e superando l'ennesima cappella votiva (ve ne sono diverse lungo tutto il percorso), costeggiando un canale intubato fino a raggiungere il ponte sul torrente, che si attraversa per proseguire in modo analogo sull'altro versante. Poco dopo però inizia la cosiddetta "scalinata", nome che di fatto dipinge perfettamente quel tratto di strada. Il sentiero alterna tratti ripidi ad altri più gradevoli, ma la meta è vicina: l'unico punto un po' più scabroso è l'attraversamento di un torrentello, che nell'ottobre 2000 ha provocato uno smottamento.
Seguire lo stesso itinerario affrontato all'andata.

Autore

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