lunedì, 28 maggio 2012
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Santuario Notre Dame de la Garde

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sottotitolo: 
Itinerario circolare con partenza da Donnas
Autore
Scheda
Foto: 
Santuario di Notre Dame de la Garde © 2009 Maria Grazia Schiapparelli
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
1h45'
Tempo di Discesa: 
2h15'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
330 m
Quota di Arrivo: 
825 m
Dislivello: 
495 m
Quota Massima: 
825 m
Acqua: 
Ronc, Plan de Brun, Santuario Notre Dame de la Garde
Accesso: 

All'uscita del casello dell'autostrada A5 di Pont-Saint-Martin svoltare a sinistra e percorrere la SS26 sino a Donnas: parcheggiare nei pressi del poliambulatorio, vicino alla chiesetta che si affaccia sulla strada.

Introduzione

Quando non si vuole pestare neve o nelle stagioni in cui per qualche motivo non si desidera salire in alto, questa zona della Bassa Valle si presta a interessantissimi itinerari; ne ho percorsi 3, tutti con partenza da Donnas, e su sentieri sempre parzialmente diversi. Questo e' uno dei 3, che ripercorre un altro itinerario della zona fino al Santuario, ma poi sale lungo la strada dei Salssi, un percorso a mezza costa che collega Perloz ad Albard e che la tradizione vuole costruito da questi antichi abitatori della valle; ad un certo punto ho abbandonato pero' la strada dei Salassi per scendere su bel sentiero a Bondon e di qui a Donnas.

Descrizione

Lasciata l'auto, percorrere la strada asfaltata in direzione Bard fino a trovare i segnali gialli che indicano l'inizio del percorso; il nostro è quello che se seguito fino in fondo, ci porterebbe in 25 ore a Gressoney; noi ci fermiamo prima...
Salire lungo la strada della collina fino a raggiungere la "Strada delle vigne", asfaltata, ma con divieto di transito ai comuni mortali... Percorrerla in direzione sud est, mentre sotto di noi il panorama si allarga sulla pianura e sulle vigne sistemate sui terrazzamenti, un'opera veramente ciclopica. Qui si produce il vino DOC Donnas, che una volta era destinato prevalentemente all'uso personale, ma che dopo gli anni '70, grazie ad alcune cooperative costituite tra i produttori, ha potuto raggiungere quantitativi interessanti che ne permettono l'esportazione. Transitiamo di fianco ad un grosso roccione sormontato da una grossa croce in ferro, a destra, da cui parte un sentiero che scende tra le vigne; noi continuiamo fino a raggiungere una interruzione delle strada; si stanno rifacendo i muretti sottostanti franati. Per proseguire occorre salire sui terrazzamenti a sinistra, seguendo le tracce di precedenti passaggi, e un po' salendo, un po' attraversando, sempre paralleli alla strada sottostante, si supera l'ostacolo e si ridiscende nei pressi di una casa. Proseguiamo fino ad incontrare, dopo il villaggio di Ronc, la mulattiera che sale da Pont-Saint-Martin che seguiamo a sinistra, raggiungendo in breve Plan de Brun. Attraversiamo la strada asfaltata che collega Pont-Saint-Martin con Perloz, e ci troviamo di fronte alla Cappella della Santissima Trinità; a sinistra, una bella fonte ed un pannello che descrive le origini di questo edificio. Proseguiamo lungo la mulattiera e ci inoltriamo all'inizio della Valle di Gressoney, lasciandoci alle spalle la veduta del Castellaccio di Pont-Saint-Martin e dei suoi ruderi e quella del Castello Baraing, ora ristrutturato. Seguiamo la mulattiera, attraversiamo la strada asfaltata un'altra volta, per poi abbandonarla di nuovo dopo un po' per seguire ancora i cartelli gialli con l'indicazione del Santuario e riprendere a salire a tratti su gradoni e poi sempre lungo la bellissima mulattiera, fino ad arrivare ad una edicola religiosa ancora sulla strada asfaltata. Andiamo a sinistra e in pochi minuti siamo al Santuario, composto da una bella chiesa, a sinistra della quale c'e' un porticato. Davanti alla chiesa una fontana in pietra in un unico pezzo, e quindici edicole affrescate con i misteri del Rosario. Il Santuario è antichissimo, antecedente al 1252, e fu costruito sul luogo del ritrovamento di una statuetta in legno della Madonna.
Dietro al campanile un bell'edifico ospitava i pellegrini (1h45').
Nei pressi del campanile ritroviamo i nostri segni gialli e saliamo dolcemente tra bellissimi boschi su ampio sentiero, molto ben tenuto. Ci piace pensare che abbia origini cosi' antiche come vuole la tradizione. Proviene dal ponte di Morettaz e raggiunge Bard. Le pietre sono state tagliate in alcuni punti, e il percorso e' a mezza costa, al sicuro da eventi atmosferici come frane o alluvioni. E' stato messo in sicurezza recentemente, qui passa l'Alta Via 1, tutti i punti che potrebbero essere esposti sono protetti da robusti sostegni in legno. Giungiamo alle case di Piasse, dove c'è una cappella con curiosi affreschi, e davanti a noi c'è ora una interpoderale che ha preso il posto del sentiero. Quando ho percorso questo itinerario in questa zona c'era ancora neve, e sulla neve decina di tracce di lepri: chissà se avevano danzato alla luna piena come ci raccontavano i nostri libri di fiabe... Alla nostra sinistra un sentiero segnalato scende nel bosco; lo imbocchiamo facendo attenzione a non perdere di vista i segni gialli, che a volte sono coperti da fogliame o nel nostro caso, anche dalla neve. Il percorso tecnicamente e' facile, scende a tratti a gradoni, e con giravolte e traversi perde quota velocemente, solo non bisogna perdere i segni!!!! Ad un tratto una bella sorpresa, ci ritroviamo davanti un oratorio restaurato di recente. Bella la vista sulle montagne dall'altra parte della valle. Continuiamo a scendere, ormai le case di Donnas sono sotto di noi. Il sentiero arriva alla frazione di Bondon: seguire la strada a sinistra, passare davanti ad una cappella affrescata, che ha una immagine della Madonna d'Oropa al centro della facciata (la devozione alla Madonna Nera Biellese e' molto forte in Val d'Aosta, ci sono tantissime cappelline e chiese con la sua effigie), poi imboccare in discesa una mulattiera tra le vigne e raggiungere in breve la strada asfaltata che abbiamo salito al mattino, ripercorrendola a ritroso fino all'auto.

Bibliografia

Cartografia

  • Basse Valli d'Ayas e Gressoney, Carta dei sentieri foglio 12, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008
  • Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta, Foglio 9, scala 1:50.000, Istituto Geografico Centrale

Le relazioni su questa meta

AllegatoDimensione
Donnas © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.61 MB
Percorsi tra i vigneti © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.75 MB
Una fonte © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1003.31 KB
Il Castellaccio di Pont-Saint-Martin © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.3 MB
Interno della Cappella di Plan del Brun © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.17 MB
Scorci salendo © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.52 MB
Notre Dame de la Garde © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.04 MB
La splendida fontana © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.58 MB
Un tratto di sentiero tagliato della roccia © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.08 MB
Altro bel tratto © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.93 MB
Percorso protetto © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.68 MB
Scorci © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.89 MB
La danza delle lepri © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.34 MB
Piasse © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.7 MB
Curiosi affreschi © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.07 MB
Il bellissimo oratorio © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.1 MB
Altro tratto protetto © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.93 MB
Mulattiera © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.74 MB
La cappella di Bondon © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.05 MB
Ancora in discesa © 2009 Maria Grazia Schiapparelli1.71 MB

Commenti

.. da Varasc.it
Grazie, ben gentile!!! da maria grazia s
Grazie, ben gentile!!! da maria grazia s