lunedì, 28 maggio 2012
Login

Cima Piana

0
0
Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Segnavia: 

10c poi s.n.

Foto: 
Cima Piana ©2006 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT3
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1753 m
Quota di Arrivo: 
2512 m
Dislivello: 
759 m
Distanza percorsa: 
9,04 km
Pericolo Oggettivo: 
I ripidi pendii finali devono essere affrontati solo con buone condizioni nivologiche
Accesso: 

Lasciata l'autostrada A5 all'uscita di Pont-Saint-Martin si svolta a sinistra e si imbocca la strada statale 26 sino a Bard; poco dopo si svolta a sinistra imboccando la strada regionale 2 per Champorcher. Si risale tutta la valle di Champorcher e sino al capoluogo, subito dopo si prende sulla destra la strada che porta al villaggio di Mont Blanc: si prosegue per alcuni chilometri sino al raggiungimento di un ampio parcheggio lungo la strada, nei pressi di Mont Blanc.
Per chi proviene dall'alta valle si consiglia l'uscita dall'autostrada a Verrès, si svolta a destra imboccando la strada statale 26 sino al bivio per Champorcher.

Introduzione

Nella bassa Valle d'Aosta è più considerata come una classica meta sci-alpinistica, in realtà il percorso si presta bene anche alla salita con le racchette, nonostante il ripido pendio finale. Dalla vetta importanti suggestioni panoramiche.

Descrizione

Lasciata l'auto ci si incammina lungo la stradina che conduce al punto di partenza dell'itinerario. Seguendo le indicazioni per il Rifugio Barbustel si inizia a risalire la ripida parte iniziale del sentiero, costeggiato da ringhiere in legno. Si prende quota incontrando dopo pochi minuti il bivio per l'Arcomy (1805 m, 0h05', Sentiero N° 10A) che si trascura proseguendo con una breve svolta a sinistra. Si attraversa un breve tratto di bosco di larice (Larix decidua) per poi confluire in un piccolo avvallamento che viene risalito con una serie di svolte. Durante la salita si lascia a destra un alpeggio solitario e si continua a salire lungo un ampio canalone che ci conduce rapidamente nei pressi del rudere di Grand Cort (1940 m, 0h20'). Poco dopo si incontra la palina per il colle Terra Rossa (1963 m ,0h30'), segnavia (10F), si prosegue a sinistra sul pendio che diminuisce leggermente di intensità per poi voltare verso destra passando al di sotto di un roccione; si supera un passaggio relativamente stretto per poi confluire su di un dolce pendio che in breve ci conduce al pianoro su cui giace l'innevato lago Muffé (2214 m, 1h00'). Si supera un rudere nei pressi del lago e si inizia la risalita verso il Col de la Croix al cospetto della Cima Piana. Si procede ora tra radi larici lungo una salita non troppo impegnativa sino a raggiungere il bivio per il Col de la Croix (2225 m, 1h30') riconoscibile da una palina segnaletica. Si svolta a destra e si procede, senza grande dislivello, sino al colle (2294 m, 1h45').
Dal col de la Croix si incomincia la salita finale verso la Cima Piana; si procede inizialmente risalendo la parte terminale della cresta ovest sino a portarsi lungo il versante sud. Per affrontare bene l'ultimo tratto di salita ci si porta, risalendo in diagonale il pendio, sino a metà del versante esposto al sole; da qui si incomincia la risalita finale sul ripido e "dispendioso" pendio che viene affrontato in linea retta. Verso il termine della salita il pendio si addolcisce rendendo giustizia alla toponomastica: infatti superato un unltimo tratto innevato si raggiunge la peculiare cima con la particolarità di essere praticamente piatta (2512 m, 2h30').
Dalla cima il panorama è maestoso: un bel 360° dal Monte Rosa al... Monte Rosa.
Il ritorno avviene per la medesima via dell'andata (1h30').

Consigli

Lungo il pendio finale è consigliabile lasciare da parte le tracce sci-alpinistiche e procedere, invece, seguendo una linea retta sino alla cima: sicuramente aumenta notevolmente la pendenza ma, tutto sommato, la salita risulta più agevole.

  • Consulta tutte le relazioni di escursionismo con racchette da neve di Massimo Martini

Bibliografia

  • Massimo Martini, Tracce Lievi, Saint-Vincent, Martini Multimedia Editore, 2007
  • Stefano Fontanelle, Giovanni Gianfredi, Eleonora Greco e Simone Grosso, Neve Libera, Versante Sud, 2002

Cartografia

Galleria fotografica

Ci sono stato!

Data Via Tipo Partecipanti Visite
1 12/02/2006 Racchette da neve Massimo Martini 830

Le relazioni su questa meta