lunedì, 28 maggio 2012
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Monte Todano

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sottotitolo: 
Sulla cresta tra Val Grande e Lago Maggiore
Autore
Autore: 
Ermanno Panara
Scheda
Foto: 
Monte Todano ©2009 Ermanno Panara
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
WT2
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio
Tempo Complessivo: 
5h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1005 m
Quota di Arrivo: 
1667 m
Dislivello: 
800 m
Quota Massima: 
1667 m
Tratti Esposti: 
Un tratto esposto sotto il Pizzo Pernice all'andata
Acqua: 
fontana all'Alpe Cavallotti
Accesso: 

A26 direzione Sempione uscita Verbania, seguire per SP58 per Miazzina, SP131 Via Alpe Pala, seguire per il Memoriale degli Alpini (monumento ai caduti), dove si parcheggia (anche più sotto, se la strada è innevata).

Introduzione

Descrizione

Si parte dal parcheggio seguendo la strada che porta, in breve, a Cappella Fina, ignorando le tracce che salgono decise nel bosco. A Cappella Fina si continua la strada che molto dolcemente sale nel bosco; al primo (e unico) bivio si segue la via di sinistra (quella a destra è chiusa da una sbarra ed è una strada di servizio della forestale). Il percorso prosegue nel bosco di betulla (siamo in basso) e costeggia le pendici del Pizzo Pernice. Il panorama si fa via via più interessante, con viste suggestive sul Lago Maggiore. Poco prima del Pian Cavallone, si affronta un traverso piuttosto ripido che richiede una certa attenzione perché piuttosto esposto; è un tratto abbastanza breve che riporta nel bosco (una pineta molto fitta) per arrivare in breve sulla cresta spartiacque (1h30' dalla partenza). qui il panorama si apre sulla Val Grande. Ora il sentiero segue il filo di cresta, salendo decisamente verso la cima di Pian Cavallone (croce). Si scende altrettanto decisamente sino all'omonima Cappella e Rifugio (chiuso in inverno). Sempre seguendo il filo di cresta si affronta l'ultima salita per la cima del Monte Todano, prima dolce poi sempre più ripida (1h10' dall'inizio della cresta). Il paesaggio spazia a 360° sul Lago Maggiore, il Monte Rosa, il Dom, e più vicino il Pedum, La Laurasca e il Monte Zeda, mentre tra le nubi occhieggia Il Re di Pietra. Verso Sud le prealpi lombarde con le Grigne e il Legnone.
Si riparte seguendo la traccia di salita ritornando in breve alla cresta spartiacque da cui siamo partiti; si continua ora a seguire la dorsale che conduce con una decisa salita in vetta al Pizzo Pernice (1h10'). Si scende sempre seguendo le evidenti tracce sul filo di cresta, su un pendio che diventa piuttosto ripido quando entra nel bosco. La discesa diventa più dolce e si torna nuovamente nel bosco di betulle, arrivando in breve all'Alpe Cavallotti (alcune baite e una fontana). Si prosegue sul sentiero che costeggia alcune case e dopo poco si arriva a Cappella Fina, chiudendo l'anello. Da qui si può proseguire sulla strada dell'andata o puntare direttamente al parcheggio seguendo le evidenti tracce nel bosco (1h10').

Galleria fotografica

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