lunedì, 28 maggio 2012
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Prati Brüsada

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Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Data del rilievo: 
12/12/2010
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT2
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
6h00'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
2h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
503 m
Quota di Arrivo: 
1584 m
Dislivello: 
1081 m
Pericolo Oggettivo: 
Valanghe all'arrivo sui Prati
Accesso: 

Da Milano a Rogolo lungo le statali 36 e 38; alla rotonda svoltare a sinistra in direzione Mantello. Ad una nuova rotonda subito al di là del fiume Adda, imboccare la provinciale per Cino e raggiungere il piccolo comune. Parcheggiare in uno dei piccoli piazzali a disposizione nell'angusto paese. In caso di strada non innevata (o ghiacciata) è possibile proseguire in direzione dell'Alpe Piazza previo pagamento di un pedaggio acquistabile negli uffici comunali o in alcuni esercizi pubblici NON indicati in loco (informarsi per tempo!).

INTRODUZIONE
Gita che, data la modesta quota, ben difficilmente si può effettuare per intero con le racchette indossate: quando la neve è presente fin dalla partenza, i prati sommitali sono pericolosi per il probabile scivolamento di tutta la massa nevosa sul ripido pascolo; quando la neve è ben assestata anche in alto, l'esposizione a sud ha già provocato sulla pista forestale ampi tratti di ghiaccio vetroso. In ogni caso, è garantito - nelle giornate limpide - uno spettacolare panorama dal Lago di Como a tutte le Alpi Orobie.

DESCRIZIONE
Dal lato occidentale di Cino 503 m si prosegue lungamente sulla pista forestale per l'Alpe Piazza 991 m (poche possibilità di usufruire di scorciatoie): dall'ultimo tornante - adiacente al parcheggio dell'alpe - si imbocca sulla destra la pista tagliafuoco che si porta ad attraversare tutto il versante della Costiera dei Cech. Proseguendo a saliscendi si incontrano le vaste praterie dei Prati dell'O 1093-1226 m e dei Prati Nestrelli 1178 m; poi il versante si fa a tratti roccioso e attraversa alcune vallette secondarie: facendo attenzione, si noterà sulla sinistra un sentierino indicato da un piccolo cartello a freccia con la scritta "Brüsada". Si comincia a salire con regolari tornanti attraverso un bel bosco di castagni faggi e betulle, fino a toccare le poche baite di Rastelèe; proseguendo, in breve, si raggiungono gli ampi spazi dei Prati Brüsada 1584. Le baite sono quasi tutte rovinate dall'abbandono: permane integro il "Cincet de la Brüsada", una piccola cappella votiva posta al culmine dell'alpe.
Ritorno per la via di andata.

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