lunedì, 28 maggio 2012
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Rifugio Bonatti

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Via: 
da Planpincieux
Data del rilievo: 
01/01/2005
Foto: 
Rifugio Bonatti ©2005 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT2
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1587 m
Quota di Arrivo: 
2025 m
Dislivello: 
438 m
Pericolo Oggettivo: 
Percorrere l'itinerario solo in condizioni di neve ottimali, la Val Ferret è soggetta a caduta di valanghe
Accesso: 

All'uscita del casello autostradale di Courmayeur si prosegue verso il tunnel del Monte Bianco. All'altezza dell'ultimo tornante prima del traforo si svolta a destra, verso Entrèves, incontrando subito un grosso parcheggio. Qui si deve lasciare l'auto (nei giorni festivi) e prendere il servizio navetta sino a Planpincieux; nei rimanenti giorni si può proseguire sino a questa località con mezzi propri.

Introduzione

Classica escursione in una cornice avvincente. La risalita della Val Ferret e la seguente ascesa al rifugio permettono di apprezzare sublimi vedute sul Monte Bianco e sulle Grandes Jorasses: da non perdere!

Descrizione

Raggiunto il villaggio di Planpincieux ci si dirige all'inizio delle piste di fondo della Val Ferret. Si imbocca una pista pedonale che fiancheggia le piste e si inoltra nella valle. Si costeggia inizialmente il Camping Grandes Jorasses e, una decina di minuti di cammino, si incontra una piccola cappella: da qui il tracciato spiana leggermente e si inoltra nella valle offrendo superbe vedute sulla Tête de Ferret. Su un percorso in lieve salita si supera dapprima Pont, Tronchey e Praz Sec d'en bas (1635m, 0h40'). Superati questi ultimi caseggiati l'itinerario costeggia la Doire de Ferret e raggiunge infine Lavachey (1651m, 1h00').
Da Lavachey si prosegue ancora lungo le piste di fondo in direzione nord-est sino ad incontrare un paio di tornanti: superati questi ultimi, si entra in un abetaia e si raggiunge il bivio per il rifugio (1702m, 1h20'). Si imbocca il sentiero estivo svoltando a destra seguendo le indicazioni delle paline segnaletiche e si inizia a risalire il bosco. Il percorso segue il sentiero ed appare abbastanza evidente anche in assenza di traccia (cosa improbabile!). Con una salita costante si guadagna quota sino ad incontrare una seconda palina immersa nella neve (1857m, 2h00'): si svolta a sinistra e si risale nuovamente il bosco con una serie di svolte che ci permettono di superare gli ultimi abeti e confluire nei pascoli innevati sottostanti il rifugio. Si risale questo ultimo tratto con salita sostenuta ormai al di fuori del bosco: il rifugio appare e soprattutto si apre una superba vista sul Monte Bianco. Superati questi ultimi metri di salita si raggiunge infine il Rifugio Bonatti (2025m, 2h30').
La discesa si svolge sullo stesso itinerario percorso in salita (1h30').

Questo percorso ha uno sviluppo abbastanza lungo e attraversa tratti che, in caso di forti nevicate, posso essere soggetti a valanghe. Consultate i bollettini nivometeorologici prima di partire!

Autore

Bibliografia

  • Massimo Martini, Tracce Lievi, Martini Multimedia Editore, 2007
  • Stefano Fontanelle, Giovanni Gianfredi, Eleonora Greco e Simone Grosso, Neve Libera, Versante Sud, 2002
  • Marco Seghezzi e Alessandro Leonardi, Le Racchette da Neve, Take Libri, 2001

Cartografia

  • Monte Bianco, Courmayeur, Carta dei sentieri foglio 1, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008
  • Massiccio del Monte Bianco, Carta dei sentieri e dei rifugi, foglio 4, 1:50000, IGC
  • Valdigne Mont-Blanc, Les Sentiers 1:50000 - Comunità Montana Valdigne, Hapax, 2003

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