lunedì, 28 maggio 2012
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Rifugio Maria Luisa

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Via: 
da Riale
Foto: 
Rifugio Maria Luisa ©2007 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT1
Attrezzatura: 
Racchette da neve, ARVA, sondino e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile
Tempo Complessivo: 
2h45'
Tempo di Salita: 
1h45'
Tempo di Discesa: 
1h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1740 m
Quota di Arrivo: 
2157 m
Dislivello: 
491 m
Quota Massima: 
2191 m
Accesso: 

Lasciata l'autostrada A26 Voltri-Gravellona Toce all'ultima uscita di Gravellona Toce si prosegue con la superstrada fino a Domodossola e quindi per Crodo e Formazza. Qui giunti si prosegue sino a Riale, ultimo villaggio della valle, e si lascia l'auto nel piccolo abitato o,meglio, nel comodo parcheggio a 200 metri prima di esso nelle vicinanze del Centro Fondo di Riale.

Introduzione

Facile escursione su percorso ben battuto e molto frequentato da numerosi sci-alpinisti e ciaspolatori con bellissimi scorci panoramici sull'alta Val Formazza.

Descrizione

Dal parcheggio si prosegue sulla strada per duecento metri sino al cartello di divieto di transito antistante l'abitato di Riale Superiore. Dal questo punto si attraversa per un paio di volte la pista di fondo dirigendosi verso il versante a Nord-Est. Nel primo tratto conviene salire direttamente, tagliando il percorso della sterrata estiva, per evitare di passare troppo sotto ad alcuni punti dove, in presenza di forte accumulo nevoso, possono effettuarsi dei distacchi. Poi si possono alternare i tratti un po' ripidi alla comoda traccia della sterrata stessa. La salita a zig-zag consente di poter godere della splendida vista del fondovalle con l'abitato di Riale Inferiore, del lago di Morasco col sovrastante Corno di Ban e delle altre cime circostanti. Arrivati al termine dei tornanti della sterrata e raggiunta l'ampia spalla ci si inoltra, tenendosi sulla destra, in una valle e, con percorso di modesta inclinazione, si raggiunge un ponte di pietra; oltrepassatolo si gira sulla sinistra e da qui con poche decine di metri si raggiunge il rifugio nascosto fino all'ultimo alla vista. Da questo in pochi minuti si può agevolmente salire verso est e raggiungere le sponde del lago artificiale del Toggia con in fondo i dolci pendii che portano al passo San Giacomo.
Il ritorno avviene per la medesima via dell'andata (1h00').

Il rifugio rimane aperto da dicembre ad aprile.

Cartografia

  • Domodossola e Val Formazza, Foglio 11, scala 1:50.000, Istituto Geografico Centrale
  • Guide Kompass – Domodossola n.89

Galleria fotografica

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