giovedì, 24 aprile 2014
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Col de Crête Seche

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Data del rilievo: 
24/03/2012
Foto: 
colle e mont gelè
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
MS
Periodo Consigliato: 
gennaio,febbraio,marzo,aprile
Tempo di Salita: 
3h30'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1738 m
Quota di Arrivo: 
2925 m
Dislivello: 
1204 m
Distanza percorsa: 
12,32 km
Pericolo Oggettivo: 
scariche sul pendio che porta al rifugio e nel canale del colle
Tratti Esposti: 
alcuni traversi sui pendii dalla strada al bivacco
Accesso: 

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce alla barriera di Aosta est per proseguire verso il tunnel del Gran San Bernardo, dopo la seconda galleria si imbocca lo svincolo sulla destra con le indicazioni per la Valpelline. Si segue la strada di fondo valle sino all’ingresso del territorio del comune di Bionaz dove sulla sinistra si trova la strada per la frazione di Ruz che si raggiunge dopo qualche tornante e dove si può lasciare l’auto nel parcheggio all’ingresso dell’abitato.

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Introduzione

Questa escursione raggiunge un panoramico colle confinante con la Svizzera e situato sullo spartiacque compreso tra i Dents d’Oyace ad ovest e la Trouma des Boucs ad est. La salita inizia con l’attraversare una bella zona boschiva per giungere su pendii sempre più aperti con alcuni brevi tratti un po’ sostenuti al limite con la difficoltà indicata. Bello è il colpo d’occhio una volta giunti nella conca del Plan de la Sabbia e quello dal colle verso il vicino Mont Gelé, il Grand Combin e la vallata che scende in territorio elvetico. Vista l’esposizione a sud di gran parte dell’itinerario è possibile, in stagione avanzata, che si debbano portare gli sci nello zaino per parte della poderale. L’escursione è da intraprendere con neve ben assestata per pericolo di scariche nel pendio tra la strada ed il rifugio e nel canale che porta al colle; per la salita possono essere utili i coltelli.

Descrizione

Dal parcheggio si attraversano le poche case della frazione e si inizia la salita sulla poderale che, con alcuni tornanti, guadagna quota nel bosco; sa in questo tratto si vuole accorciare un po’ il percorso si può, giunti appena sopra la prima baita, tenere la destra risalendo più direttamente i pendii per passare accanto ad un’altra baita e, dopo questa, traversare più decisamente sempre alla destra sino a ricongiungersi più sopra con la poderale. Si percorre un tratto rettilineo verso il fondo del vallone e, un po’ prima di giungere ad alcune opere idriche, si inizia la risalita del pendio di sinistra portandosi sulla sua destra per restare al di fuori da una zona soggetta a scariche. Risalitolo con qualche tornante un po’ ripido si compie poi un traverso a sinistra in direzione di una dorsale sulla quale si vede il rifugio di Crêtes Seches; senza raggiungere il rifugio si rimane sulla destra e si risale un ripido scivolo sopra il quale si inizia un traverso a sinistra indirizzandosi verso un’ampia insellatura appena sotto la quale, sulla sinistra, si trova il bivacco Spataro. Giunti al valico ci si apre davanti un grande pianoro, il Plan de la Sabbia, a cui fanno da corona una serie di belle vette rocciose. Si prosegue per un breve tratto in piano per poi deviare sulla sinistra e risalire i dolci pendii puntando ad un evidente dosso morenico situato all’incirca al centro della conca; è invitante anche il canale di destra ma si trova sotto i pendii valanghivi della catena rocciosa. Si continua ora nell’evidente canale, un po’ ripido all’inizio, che si stringe a mano a mano che si sale e dove si trovano anche grosse rocce affioranti. Quando la pendenza diminuisce sensibilmente si passa senza percorso obbligato tra i grossi massi ed in breve si raggiunge il panoramico colle.

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