sabato, 19 aprile 2014
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Rifugio Pederϋ

Rifugio Fodara Vedla

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sottotitolo: 
Ütia Fodara Vedla
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
da Malga Ra Stua
Segnavia: 

6,9

Data del rilievo: 
27/07/2012
Foto: 
Malghe a Fodara Vedla © 2012 Giovanni Mazzolani
Tipologia Percorso: 
A/R
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
2h20'
Dislivello: 
347 m
Distanza percorsa: 
10,00 km

DESCRIZIONE
Salito in navetta a Malga Ra Stua 1668 m., una larga sterrata in leggera salita porta a Campo Croce 1758 m. (segnavia 6) (tempo ore 0,20) dove nasce il Torrente Boite che da il nome alla valle dove si trova Cortina d’Ampezzo. Attraversato il torrente su un ponticello la carrareccia austriaca di guerra (segnavia 9) sale nel bosco con ripidi tornanti. Giunti al margine del bosco (2015 m) il sentiero corre in piano per un lungo tratto. Poi, lentamente, scende nell’Alpe di Fodara Vedla presso un suggestivo villaggio di malghe e tabià dove si trova il rifugio. Una Cappella dedicata a Sant’Antonio, patrono degli animali, si trova fra le malghe, dove vi sono numerose mucche al pascolo. Fu fatta costruire nel 1947 dal proprietario del rifugio. Il percorso attraversa il Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e il Parco naturale di Fanes Sennes e Braies. All’inizio del Parco di Fanes si nota la conformazione del Lago de Fodara (Rudo de Sote) asciutto in luglio, qui inizia la salita al Lavinóres ( Sas dla Para). Fra i confini dei due parchi vi è una stretta striscia terra di nessuno, dove un tempo venivano eseguite gare di abilità, fra ampezzani e marebbani per modificare i confini.

Rifugio Fodara Vedla

sottotitolo: 
Ütia Fodara Vedla
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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Foto: 
Rifugio Fodara Vedla ©2012 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
1980 m
Ubicazione: 

Alpe di Fodara Vedla

Posti letto: 
46
Apertura estiva: 
metà giugno - meta ottobre
Apertura invernale: 
metà marzo - inizio maggio
Acqua: 
Nel rifugio
Telefono: 
0474.501093
E-mail: 
info@fodara.it
Custode: 
Arthur Mutschlechner

Una Cappella dedicata a Sant'Antonio, Patrono degli animali si trova vicino al rifugio. Un villaggio di malghe e tabià è sparso sull'Alpe. Il rifugio si trova sull'itinerario dell'Alta via n. 1 delle Dolomiti. Il Parco naturale Fanes Sennes e Braies è Patrimonio dell'UNESCO dal 2009.

Rifugio Sennes

sottotitolo: 
Sennes Hϋtte, Ucia de Sennes
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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Foto: 
Rifugio Sennes ©2011 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
2126 m
Ubicazione: 

Altipiano di Sennes

Posti letto: 
40
Posti Invernale: 
40
Apertura estiva: 
giugno, ottobre
Apertura invernale: 
natale, pasqua
Acqua: 
Nel rifugio
Telefono: 
+390474501092
E-mail: 
info@sennes.com
Custode: 
Famiglia Palfrader Eric