| Valle d'Aosta / Saint Vincent |

Raggiunta l'uscita dell'autostrada
di Châtillon si svolta a destra seguendo le indicazioni per Saint-Vincent. Poco prima del Casino de la Vallée si incontrano le indicazioni per il Col de Joux: le si seguono svoltando a sinistra ed iniziando a risalire l'estesa collina di Saint-Vincent. Dopo alcuni chilometri si raggiunge il villaggio di Moron: si svolta a destra e ci si avvicina alla chiesa sino a raggiungere il parcheggio antistante.
La chiesa di San Maurizio (meglio conosciuta come chiesa di Moron) sarebbe, secondo la tradizione, la più antica chiesa della Valle
d'Aosta (Mons. Duc data la sua costruzione al 1112), ma non esistono documenti che possano confermarlo.
Situata su un pianoro tondeggiante della collina di Saint Vincent, è raggiungibile in auto, ma è anche possibile raggiungerla a piedi,
risalendo il vallone di Cillian.
Quella di Moron è stata, almeno fino al XIV secolo, la più importante chiesa di Saint-Vincent. Però, il fatto che non sia mai comparsa
negli elenchi delle parrocchie o delle visite pastorali, fa dedurre che non abbia mai assunto il rango di parrocchiale, almeno a partire
dal XII secolo.
La chiesa è sicuramente una delle mete preferite dagli abitanti della cittadina termale. Non è visitabile durante la settimana, ma
accoglie numerosi fedeli la domenica durante la messa delle ore 9.00.
Le case della frazione sorgono un po' distanti rispetto al pianoro su cui è stata eretta la chiesa, probabilmente per non turbarne il
silenzio e la tranquillità. Dalla chiesa non è visibile Saint-Vincent, ma solo le montagne circostanti. Questa caratteristica l'ha sempre
fatta apprezzare dagli innamorati per la calma e per l'atmosfera suggestiva.
La chiesa ha subito molte trasformazioni edilizie: è stata oggetto di intervento nel 1609; la porta è datata 1654 e la sacrestia, 1709; il presbiterio infine, risale al XV secolo. La chiesa è ad una navata con abside circolare e volta con costoloni cilindrici. Sulla facciata c'è un piccolo atrio e sui muri in pietra a vista è visibile lo stemma sabaudo, che è ripetuto diverse volte.
All'interno della chiesa ci sono due altari del XVIII secolo: quello maggiore, con due colonne tortili ed un dipinto (raffigurante San
Maurizio, Santa Maria e San Sengrand) e quello dedicato alla Madonna, con quattro colonne tortili.
Gli altri affreschi, tutti ridipinti, riguardano San Maurizio con lo stemma sabaudo e, nell'abside, San Maurizio ed i simboli degli
evangelisti Marco e Luca.
Per evitare furti gli arredi di valore sono stati trasferiti al museo posto all'interno della chiesa parrocchiale. In particolare, sono stati trasferiti:
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