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Santuario di Marsaglia

Autore: ATL Canavese - Valli di Lanzo

Pagina web: www.canavese-vallilanzo.it

Altitudine: 1300 m
Accesso:

A piedi, l'itinerario parte da Frazione Mecca

Introduzione

Raggiungere il Santuario di Marsaglia è come compiere un viaggio indietro nel tempo,percorrendo una stradina immersa nel verde di fitti boschi di frassini, betulle, querce e faggi, ai cui lati si ergono numerosi piloni votivi, quasi a voler scandire lentamente il percorso man mano che ci si avvicina alla meta. Ma all'improvviso, ecco aprirsi un ridente pianoro e apparire le eleganti linee barocche della facciata della chiesa, contornata da piccole e caratteristiche case in pietra, tipiche dei borghi alpini.
La presenza di un edificio così grande e solenne in un borgo scarsamente abitato anche nei secoli passati, è comprensibile solo se lo si individua quale luogo di culto da tempo immemorabile, al crocevia di sentieri che conducevano agli alpeggi: l'ipotesi è avvalorata dal ritrovamento di manufatti in pietra, incisioni rupestri e cavità scavate nella roccia, segni di antichissimi riti. Proprio nei pressi della chiesa è stata rinvenuta una pietra forata, oggi fissata sul prato di fronte al portale.

Descrizione architettonica

Il santuario risale al 1771, ma sicuramente preesisteva una cappella le cui origini sono purtroppo avvolte nel mistero: è probabile che a sua volta si sia sovrapposta a un pilone votivo, come nella maggior parte dei casi relativi ai santuari delle Valli.
L'elegante facciata barocca è caratterizzata da quattro lesene suddivise in tre ordini e da un frontone sul quale insiste un piccolo campanile centrale; una grande finestra ovale e due nicchie laterali ne alleggeriscono la parte centrale.
Gli affreschi che arricchiscono l'interno sono dei primi anni dell'Ottocento e raffigurano scene tratte dai Vangeli: sulle vele della volta, inoltre, sono rappresentati a grandezza naturale i quattro Evangelisti. Le pareti sono tappezzate da più di duecento ex-voto, specchio di una religiosità profondamente legata alla vita di tutti i giorni: realizzati con le più svariate tecniche (dipinti su metallo, su tela e su tavolette di legno) o costituiti da cuori votivi in argento, stampe e oleografie, rappresentano una notevole testimonianza storica e sociale della vallata.
Spiccano fra gli altri quelli relativi al periodo bellico compreso fra le Guerre d'Indipendenza e l'ultimo conflitto mondiale.
Curioso rilevare che all'interno non esistono altari o cappelle laterali ma solo alcuni confessionali e un pulpito.

Ricorrenze

La festa del santuario si svolge il 15 agosto ed è preceduta, la notte del 14, da una suggestiva fiaccolata.
Viene celebrato annualmente anche l'8 settembre, festività della Natività di Maria.

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