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| Valle d'Aosta / Courmayeur |

Il Santuario di Notre-Dame de la Guérison
(foto cortesia Sonia Furlan)
| Altitudine: | 1436 m |
| Accesso: |
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Il santuario, dedicato alla Madonna della guarigione, è situato all'inizio della Val Veny, di fronte al ghiacciaio
della Brenva. La località in cui è stato eretta la chiesa è chiamata "Berrier". Questo nome deriva dal termine
berio che in Patois (il dialetto valdostano) significa roccia.
Il 2 luglio, giorno in cui si celebra la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta, ha luogo nel santuario la
tradizionale messa dedicata alle guide di Courmayeur, che da sempre sono devote alla Madonna del santuario.
Il santuario presenta una pianta a forma di croce latina ed occupa una superficie di circa 100 metri quadrati. All'interno gli affreschi sono opera del pittore Stornone di Ivrea, mentre gli altari in legno sono stati scolpiti dallo scultore Fumasoli di Lugano. L'originaria statua della Madonna è stata rubata alla fine degli anni '70 e non è stata più ritrovata. Le pareti sono interamente ricoperte da ex-voto. Uno di questi è un modellino di argento in miniatura della "Stella polare" che è la nave della prima spedizione italiana al polo nord. I reduci, come si legge sulla dedica, la portarono in dono "di ritorno dall'estremo parallelo, a Notre-Dame de la Guérison, invocata quale protettrice nella pericolosa spedizione, 23 giugno 1901".
Nel luogo ove ora sorge la chiesa, inizialmente c'era solo una croce. In seguito, nel 1690 fu collocata, in una
nicchia sulla roccia, una statua della Madonna e nel 1753 un certo Lanier vi costruì un oratorio. Nel 1767, il parroco
Jaccod fece demolire la piccola costruzione per ospitare una cappella. Il nuovo edificio venne edificato nel 1782
per volere di Michel Truchet, un ricco proprietario terriero di Courmayeur. Dal 1792, anno in cui fu benedetta,
iniziarono i pellegrinaggi dei fedeli e la cappella prese il nome di "Notre-Dame de la Guérison". All'inizio
del XIX secolo venne distrutta dall'avanzamento dei ghiacciai e ricostruita nel 1821. Successivamente fu ampliata
per la prima volta nel 1850 ed in seguito in un intervento del 1867, con il quale raggiunse l'aspetto attuale.
L'originaria casa del custode risale al 1870, mentre il campanile fu costruito nel 1872 e l'intero santuario venne
benedetto nel 1878. L'attuale sacrestia è molto più recente, essendo stata eretta intorno al 1950. Negli anni seguenti
sono molti gli interventi di manutenzione che si sono susseguiti, anche a causa del maggiore deperimento a cui vanno
incontro le costruzioni situate in alta montagna. Si è provveduto a ritinteggiare i muri esterni, a rifare il tetto,
a costruire la cuspide in rame del campanile ed a porre in opera una soletta a monte per proteggere il santuario
dalle infiltrazioni d'acqua.
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