sabato, 11 febbraio 2012
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Stelvio

Il Gran Zebrù con la meringa ...

Scheda
Foto: 
Il Gran Zebrù con la Meringa © 1997 Giovanni Consigli
Autore: 
Giovanni Consigli
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Punta Beltovo di dentro

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-1
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Via: 
Da Solda
Segnavia: 

2, s.n.

Data del rilievo: 
26/08/2004
Foto: 
On the top of Beltovo towards the Zufallspitze
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno - settembre
Tempo Complessivo: 
5h30'
Dislivello: 
1415 m

Introduzione

Splendido belvedere sul gruppo Ortles-Cevedale, la Punta di Beltovo ha il pregio di avere un accesso escursionistico che consente di raggiungere una quota superiore ai 3300 metri con una camminata priva di qualsiasi difficoltà. Proprio questa alta quota e la sua posizione ortogonale rispetto al nodo centrale del gruppo ne fanno uno dei più apprezzati e frequentati punti panoramici della regione. La larga sommità, durante la stagione estiva, ospita assai spesso decine di escursionisti. Questa relazione tratta la salita dal versante Solda transitando per il rifugio Città di MIlano (Schaubach-Hütte). Il raggiungimento del Passo del Madriccio dalla Val Martello è descritto in questa relazione.

Cima Rosa

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sottotitolo: 
Rotelspitz
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

20, poi s.n.

Data del rilievo: 
31/03/2011
Foto: 
La Cima Rosa vista dal bivio per il Lago d'Oro
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Pendenza max: 
40°
Periodo Consigliato: 
giugno - ottobre
Tempo Complessivo: 
2h00'
Dislivello: 
269 m

Introduzione

Al Passo dello Stelvio (Stilfersjoch)si origina la Catena del Cavallaccio che divide le Valli di Trafoi, italiana, e la svizzera Val Monastero. Ha un andamento lineare in direzione nord e comprende diverse cime alcune delle quali di poco superiori ai 3000 metri. La Cima Rosa è la prima di queste cime e si trova a poca distanza dal Passo. Tra le altre, descritte dall'autore, abbiamo il Piz Minschuns e il Monte Cavallaccio (che dà appunto il nome alla catena) nodo orografico importante sulla linea di confine e affacciato anche sulla Val Venosta.

Rifugio Borletti - Rifugio Payer

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sottotitolo: 
Variante dì accesso alla via normale dell'Ortles
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

18

Foto: 
Il Rifugio Borletti salendo verso il Dosso di Tabaretta. Alle spalle i tornanti della strada dello Stelvio
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
luglio - settembre
Tempo Complessivo: 
6h30'
Dislivello: 
1422 m

Introduzione

L'itinerario qui proposto è un'interessantissima variante d'accesso al Rifugio Payer: pur essendo assai più lunga dell'itinerario tradizionale in partenza da Solda (Sulden) e avendo un dislivello quasi doppio di quello richiesto a chi si serve della Seggiovia Orso, ha il pregio di mostrare un lato estremamente selvaggio del versante nord-occidentale dell'Ortles, affacciandosi su solitari valloni e percorrendo poi un anfiteatro roccioso dall'aspetto quasi lunare. Il Rifugio Borletti (in tedesco Berglhutte, appartenuto fino agli inizi di questo secolo alla sez. del CAI di Milano , ora gestito da quella di Merano ) è un'accogliente costruzione in muratura affacciata sulla Valle di Trafoi e dominante tutta la strada che sale al Passo dello Stelvio dal versante altoatesino. Questo percorso si presta anche alla discesa per chi voglia evitare il lunghissimo percorso del sentiero n. 19 (discesa diretta a Trafoi) e quindi contribuisce a realizzare un network di collegamento tra le Valli di Solda e di Trafoi permettendo di osservarne tutti gli aspetti peculiari di montagna, flora e fauna.
Il percorso parte dalle "Tre Fontane Sacre", piccolo santuario assai rinomato nella zona e posto in un idilliaco pianoro erboso alla base di alte pareti rocciose e nei pressi di due gigantesche cascate alte oltre 100 metri.

Piz Minschuns

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Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

s.n.

Data del rilievo: 
23/08/2004
Foto: 
Il Piz Minschuns dalla Forcola
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Pendenza max: 
45°
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
685 m

Introduzione

Il Piz Mischuns è una delle vette che punteggiano la lunga catena del Monte Cavallaccio che le dà il nome essendone il più importante nodo orografico.
Tutte le cime di questa catena superano di poco o sfiorano i tremila metri e sono dei balconi panoramici privilegiati sui versanti settentrionali delle cime del Gruppo Ortles Cevedale. Il Piz Minschuns non ha importanza alpinistica e nemmeno una rilevante appariscenza, ma il raggiungimento della sua cima premia l'escursionista con una visuale d'eccezione. Il sentiero, in parte segnalato, non presenta difficoltà di rilievo.

Rifugio Payer

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Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Via: 
Via normale da Solda
Segnavia: 

4, 18, 19

Data del rilievo: 
27/08/2004
Foto: 
Il rifugio Payer visto dalla cresta finale. Alle spalle l'Ortles (m.3905)
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
da giugno a settembre
Tempo Complessivo: 
6h00'
Dislivello: 
1119 m

Introduzione

Il rifugio Payer, di proprietà del CAI di Milano , è uno dei rifugi "storici" delle nostre Alpi. Costruito nel lontano 1875, quando questa regione apparteneva ancora all'Austria-Ungheria, fu intitolato al grande esploratore alpinista austriaco Julius Payer pioniere della frequentazione del gruppo Ortles-Cevedale. Ampliato più volte e tra i primi a essere dotato di telefono (già dal 1936) è oggi una grande costruzione in pietra capace di accogliere più di 100 ospiti ed è assai frequentato come base di partenza per la via normale di salita alla cima dell'Ortles (m. 3905). Ben visibile da Solda è posto, come vero nido d'aquile, lungo la cresta che dall'Ortles scende a formare la punta Tabaretta e prosegue poi a dividere il bacino soldese con quellodi Trafoi. L'ambiente che circonda il rifugio è tipicamente alpino con vasto panorama. Preso come meta a sè stante è già un'escursione di notevole soddisfazione. L'itinerario qui descritto è quello normale di salita da Solda (transitando anche dal Rifugio Tabaretta, di proprietà privata) può essere completato con la discesa diretta su Trafoi con un lungo ma interessante sentiero assai meno frequentato della via diretta.

Cima Vertana

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sottotitolo: 
Vertain Spitze
Autore
Autore: 
Giovanni Consigli
Scheda
Segnavia: 

13, s.n.

Foto: 
The author on top of Cima Vertana
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
F+
Pendenza max: 
40°
Periodo Consigliato: 
July - September
Tempo Complessivo: 
6h45'
Dislivello: 
1197 m

Introduzione

La Cima Vertana è la più elevata del Sottogruppo Vertana-Angelo, importante propaggine settentrionale del Gruppo Ortles-Cevedale. E' un magnifico belvedere (come il vicino Angelo Grande) meno frequentata di quest'ultimo soprattutto per il suo accesso un po' complicato, l'assenza di punti di appoggio e la necessità di trovare l'itinerario che è soggetto a interpretazioni a causa dei continui cambiamenti del grande Ghiacciaio di Rosim il quale, negli ultimi anni, è sempre più scoperto e affiora sul percorso con conseguenti pericoli di scivolamenti. Le segnalazioni terminano all'incirca a quota 2850 m. e quindi è necessario ricavare il percorso dall'osservazione delle condizioni di innevamento, assai mutevoli, e scegliere l'itinerario migliore a seconda di queste ultime. Con cattiva visibilità questa ascensione è decisamente sconsigliabile.

Rifugio del Coston

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sottotitolo: 
Hinterergrathutte
Scheda
Altitudine: 
2261 m
Ubicazione: 

Coston di dentro - Hintergrat

Posti letto: 
70

Introduzione

Il Rifugio del Coston, di proprietà delle guide di Solda, ciò costituisce un ottimo punto d'appoggio per le grandi ascensioni alpinistiche sulle cime principali del Gruppo dell'Ortles-Cevedale. E' stato costruito su un ripiano morenico alla base della straordinaria parete nord del Gran Zebrù (Konig Spitze) e della parete sud-est dell'Ortles. Viene utilizzato per le classiche salite delle cresta del Coston (Hinterergrat) o della Via Minnegerode all'Ortles oppure per raggiungere il Bivacco Città di Cantù al Giogo Alto (Hochjoch) e quindi affrontare la bellissima cresta di Solda (Suldengrat) al Gran Zebrù. L'ambiente che circonda il rifugio è tra i più belli che l'escursionista possa immaginare, severo e di grande respiro paesaggistico.

Redazione
Autore: 
Massimo Martini

Stelvio

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Scheda Territorio

Nome in Dialetto: 
Stilfs
Numero Abitanti: 
1266 abitanti
Superficie: 
140.0000 kmq

Ortles

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Montagna
Gruppo montuoso: 
Sottogruppo Ortles - Gran Zebrù
Altitudine: 
3905 m
Prima ascensione: 

Johann Klausner, Johann Leitner e Joseph Pichler

Data Prima Ascensione: 
27/09/1804
Prima invernale: 

Robert von Lendenfenld, Carl Blodig, Peter Dangl e A.. Pinggera

Data Prima Invernale: 
07/01/1880

Vie di accesso

  • Cresta e versante nord (PD+)
  • Parete nord, via Holl (ED-)
  • Parete nord, via Ertl (TD)
  • Cresta nord-nord-est, via Rothbock-Grat (D+)
  • Cresta nord-est, via Marlt Grat (D)
  • Canalone est, via Schuck-Rinne (D-)
  • Cresta est-sud-est, via Hinter Grat (AD-)
  • Canalone sud-sud-est, via Minnigerode-Rinne (D-)
  • Parete sud (AD-)
  • Parete est e cresta sud, via Harpprecht-Rinne (AD)
  • Cresta sud, del Giogo Alto (D-)
  • da ovest alla spalla 3755m delle cresta sud, via Pirovano (D+)
  • da ovest alla spalla 3755m delle cresta sud, via Drescher-Kossler (D+)
  • parete sud-ovest, via Tomasson (AD)
  • parete sud ovest (AD-)
  • parete sud-ovest, via Soldà-Pirovano (TD)
  • pilastro centrale della parete sud-ovest, via Messner (TD)
  • parete ovest-sud-ovest
  • crestone nod-ovest e il Corno di Plàies, via Merano (AD-)
  • da nord-ovest per il Vallone di Plàies (AD-)
  • parete nord-ovest (D)