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  Valle d'Aosta / Villeneuve  

Curiosità

Autore: Sonia Furlan

Una piccola curiosità riguarda la cisterna dell'acqua del castello di Châtel-Argent. Nel suo Historique de la Vallée d'Aoste il de Tillier descrive la cisterna dicendo che il colore rosato del suo intonaco è dato da sedimenti di vino. Siamo di fronte ad una curiosa svista del celebre storico settecentesco, in quanto il colore rosato dell'intonaco, che si trova anche nelle cisterne di altri castelli, è dato da un particolare accorgimento costruttivo.
In effetti, l'intonaco di una cisterna deve stare a contatto con l'acqua senza venirne danneggiato, deve quindi essere impermeabile; perché questo avvenga, l'intonaco deve essere realizzato con una malta che viene detta idraulica in quanto ha la facoltà di indurire a contatto con l'acqua.
Prima che si diffondesse il cemento portland, alla fine del XIX secolo, si poteva ottenere una malta con caratteristiche idrauliche aggiungendo alla tradizionale miscela di calce acqua e sabbia un additivo che conferisse appunto caratteristiche idrauliche alla miscela. I romani, che ne avevano bisogno per realizzare le loro grandi opere idrauliche (acquedotti, terme etc.) conoscevano alcuni additivi adatti a questo scopo, tra cui la pozzolana, una sabbia di origine vulcanica che conferiva all'intonaco finito una caratteristica colorazione grigia, e il cocciopesto, polvere di mattone finemente macinata. L'utilizzo del cocciopesto si diffonde con facilità nell'Italia settentrionale, dove non esistono vulcani che possono fornire la pozzolana e viceversa abbonda l'argilla, materia prima per la realizzazione dei mattoni.
L'intonaco reso idraulico dall'aggiunta di cocciopesto assume quindi una colorazione rosata proprio grazie alla polvere di mattone che contiene, come nel caso della cisterna di Châtel-Argent, e non per la presenza prolungata di depositi di vino, come ingenuamente ipotizzava il de Tillier.

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