Il Castello di Issogne
Autore: Sonia Furlan
| Accesso: |
Uscita: Verrès -> Dir. Issogne |
Informazioni per i visitatori
L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora).
N.B. Prevendita biglietti per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura del castello in progressione fino al completamento dei turni.
Orari di visita:
| Apertura | Orari feriali | Orari Domenica e festivi | Giorno Chiusura |
| Dal 01/10 al 28/02 | ore 10.00-12.30 / 13.30-17.00 | 10.00-12.30 / 13.30-18.00 | Mercoledì |
| Dal 01/03 al 30/06 | ore 09.00-19.00 | ore 09.00-19.00 | Sempre aperto |
| Dal 01/07 al 31/08 | ore 09.00-20.00 | ore 09.00-20.00 | Sempre aperto |
| Dal 01/06 al 30/09 | ore 09.00-19.00 | ore 09.00-19.00 | Sempre aperto |
L'ultimo gruppo può entrare nel castello mezz'ora prima della chiusura.
| Tariffa d'ingresso: |
10.000 £ |
| Informazioni: |
0125/929373 |
Introduzione
Quando il pittore torinese Vittorio Avondo era intento a dirigere i lavori del restauro del castello di Issogne
gli abitanti del paese presero a chiamarlo simpaticamente "il castello dei sogni", giocando con
l'assonanza e centrando in pieno il bersaglio; da quei giorni sono trascorsi ormai un centinaio d'anni ma il
castello di Issogne rimane a tutt'oggi un mondo a se stante, e varcarne il portone ci porta con la mente a
viaggiare indietro nel tempo, rivivendo i giorni di Giorgio di Challant in cui il castello veniva trasformato da
angusta struttura difensiva in una corte ricca e raffinata.
Il castello di Issogne si mostra in prima battuta come un anonimo palazzo cittadino di tipo rinascimentale, ed
in effetti l'esterno appare sobrio spoglio, con le torri e le mura nude e segnate solo da qualche finestra a
croce e dal finto bugnato dipinto sugli angoli.
La vera sorpresa è invece l'interno, caratterizzato dalla corte e dal giardino, abbracciati dai tre corpi di
fabbrica disposti a ferro di cavallo e circondati dai porticati e dalle logge che vivacizzano la disposizione
degli ambienti nella struttura del palazzo. Nel piccolo ed elegante cortile, a cui si accede attraversando un
porticato arricchito da affreschi con scene della vita quotidiana rinascimentale ovvero le rappresentazioni delle
botteghe artigiane, troviamo la celebre fontana con il melograno in ferro battuto. Le sale interne sono decorate
con gusto e denunciano lo spirito colto del mecenate che volle il castello come lo vediamo oggi, realizzando al
contempo una dimora raffinata ed una imperitura testimonianza della grandezza della famiglia di Challant.
Visitiamo insieme, piano per piano, gli ambienti di questa dimora signorile, scopriamone le curiosità e ammiriamone
la bellezza!
Cenni storici
Il castello piano per piano
Un libro a forma di castello
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