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  Valle d'Aosta / Issogne  

Il Castello piano per piano

Autore: Sonia Furlan


Mappa primo piano

Primo Piano

Salendo al primo piano con la scala principale [7] ci si imbatte nella camera che è stata di Marguerite de La Chambre prima e di Manzia di Braganza dopo [22] e da questa si accede alla camera delle figlie di Manzia [23], che l'inventario del 1565 riporta come garde-robe de la chambre de La Chambre, e all'adiacente cabinet près le garde-robe de la chambre de La Chambre [24]. Dalla parte opposta alla camera delle figlie la camera di Manzia comunica con un piccolo ambiente quadrato voltato a crociera, l'oratorio di Marguerite de La Chambre [25].
Dalla camera di Manzia di Braganza, così come dalla scala principale, si accede alla sala d'armi [26] soprastante alla salle basse. La sala d'armi, che nell'inventario del 1565 è denominata chambre de Savoie, presenta un grande camino in pietra decorato con lo stemma della famiglia Savoia e con quello Challant - De La Palud del matrimonio di Amedeo di Challant e Anne De La Palud, genitori di Giorgio di Challant; tutto intorno al soffitto corre invece un fregio in cui lo stemma Challant è accoppiato a quello de La Chambre. Il soffitto ligneo è realizzato lasciando a vista travi e travetti a formare una struttura a cassettoni.
Dalla sala d'armi è possibile accedere al garde-robe de la chambre de Savoie [27] ed alla loggia [28] voltata a crociera, che conduce, tramite una serie di disimpegni, alla camera della torre [29]. Dalla loggia si accede anche ad un lungo corridoio voltato a crociera che termina con la bussola lignea di accesso alla camera della contessina Jolanda [31] presente nell'inventario del 1565 come chambre des épouses.
È da rilevare come curiosità la presenza di due piccoli vani, compresi tra la camera della torre [29] e il corridoio [30], antesignani dei moderni servizi igienici.
Dalla scala principale si passa anche ad un locale di disimpegno [32] voltato a crociera collegato alla scala di servizio [5]; da qui si accede, passando un altro disimpegno, alla chambre de la lingerie [33].
Sulla scala di servizio si aprono anche altri ambienti. Innanzi tutto, la camera di René di Challant [34], arricchita da un grande camino. Questa stanza contiene un polittico di cui la tavola centrale, andata perduta, rappresentava presumibilmente la Madonna in Trono, mentre gli sportelli intermedi raffigurano René di Challant e la moglie Manzia di Braganza con le figlie Filiberta ed Isabella di Challant, e le tavole laterali rappresentano la Madonna e l'arcangelo Gabriele. Le due tavole dell'Annunciazione furono rinvenute nel castello di Aymavilles dal senatore Bombrini quando lo acquistò nel 1882, ma l'intero polittico si trovava in principio nella cattedrale di Aosta.
La camera di René di Challant comunica con la chambre prés de celle de Challant [35] da una parte e con la camera del cardinale Madruzzo [36] dall'altra. Dalla camera del cardinale Madruzzo, riportata nell'inventario del 1565 come chambre de la chapelle, si accede appunto alla cappella, e da questa alla sagrestia (cabinet de la chapelle) [37].
La cappella è uno degli ambienti più interessanti dell'intero edificio. Il lungo spazio è ritmato dalla successione di cinque volte a crociera, segnate dai costoloni riccamente decorati e riportanti in chiave lo stemma della famiglia Challant dipinto e dorato. Una cancellata in legno dal disegno semplice ed elegante separa l'ambiente in una parte destinata ai signori del castello e in una destinata al personale di servizio.
L'altare è arricchito da un trittico fiammingo e da un paliotto -il paramento che copre la parte anteriore dell'altare- intagliato a trafori su un fondo colorato; le finestre sono valorizzate da vetrate a colori. Sulla parete che separa la cappella dalla camera del cardinale Madruzzo si trova un grande camino che aveva l'ovvia funzione di mitigare la temperatura della cappella durante le funzioni nelle rigide giornate dell'inverno valdostano.

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