Il Castello paino per piano
Autore: Sonia Furlan

Mappa secondo piano
Secondo piano
Saliamo ora al secondo piano del castello tramite la scala principale [7]. Troviamo innanzi tutto la camera di
Giorgio di Challant [39] detta anche chambre de Saint-Maurice, o dei cavalieri dell'ordine di san Maurizio. Il
soffitto ligneo di questo ambiente, infatti, presenta travi e travetti a vista a formare i cassettoni decorati
con la croce dell'ordine dei cavalieri di san Maurizio.
Da questa stanza si accede si accede allo studiolo di Giorgio di Challant [40], il garde-robe de la chambre de
Saint-Maurice, secondo l'inventario del 1565, e da qui ancora alla camera verde o cabinet de la librerie [41].
La camera di Giorgio di Challant conduce anche all'oratorio di Giorgio di Challant [42] -cabinet de la chambre
de Saint-Maurice- un piccolo ambiente a pianta quadrata, voltata a crociera, soprastante all'oratorio di
Marguerite de la Chambre.
Dalla scala principale si ha accesso diretto anche alla sala del Re di Francia [43], la salle du roi, soprastante
alla salle basse e alla sala d'armi. La camera deve il suo nome al fatto che si dice che qui abbia alloggiato
Carlo VIII. Questo è storicamente verosimile visto che Carlo VIII, re di Francia dal 1470 al 1498, scese in
Italia nel 1494 alla guida di un esercito di 30.000 uomini. L'impresa fu facile e si dice infatti che Carlo VIII
abbia conquistato l'Italia con il gesso usato per segnare gli alloggiamenti delle truppe, ma l'anno seguente,
dopo la battaglia di Fornovo Carlo VIII fu costretto, da una lega formata dai vari stati in cui all'epoca era
divisa la penisola italiana, a ripassare le Alpi.
Il soffitto della salle du roi è decorato a riquadri con rose dorate e sulla cappa del camino campeggia lo
stemma gigliato di Francia con il motto Vive le Roi. Le pareti della stanza sono dipinte ad imitare una
tappezzeria.
Dalla salle du roi si accede al garde-robe de la chambre du roi [44] noto anche come camera del Paggio, e da qui
tramite disimpegni si raggiunge la chambre haute de la tour, autrefois appellée du cuir [45] e due piccoli locali
che il Nigra chiama gabinetti di decenza.
La camera del paggio si affaccia sulla loggia [46] voltata a crociera che collega la salle du Roi alla chambre de
l'empereur [47] che deve il suo nome alla permanenza dell'imperatore Sigismondo in viaggio nel 1414 per ritornare
in Germania dall'Italia.
Torniamo ora alla scala principale e continuiamo a salire: ci troviamo dopo pochi scalini in una piccola loggia di
raccordo con la scala di servizio [5] e con un ampio locale denominato, come annuncia una scritta in grossi caratteri
gotici posta presso la sommità della scala di servizio, garde-robe de la tapysserie [48].
La scala di servizio arriva ad un pianerottolo di sosta posto allo stesso livello della loggia e del garde-robe de
la tapysserie, e da qui si divide in due rampe che conducono la prima alla chambre de Saint-Sébastien [49] e alla
chambre de Miolans [50], e la seconda alla loggia [51] voltata a crociera e alle stanze che su questa si aprono:
la chambre de Varembon [52], la chambre de Valangin [53] e la camera dello scriba[54].
Nei pressi della chambre de Saint-Sébastien troviamo altri due gabinetti di decenza ed una scala [55] che conduce
alle soffitte del castello in cui si trovano la Première chambre du galetas, il Dernière garde-robe e La plus
haute chambre sur la porte du château près du galetas. I tetti del castello hanno manto in lastre di pietra e in
pietra sono pure le gronde.
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