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| Valle d'Aosta / Montjovet |
Autore: Sonia Furlan

Il castello visto da Ciseran
L'impianto del castello di Saint-Germain riprende la tipologia dei castelli primitivi, con una cinta muraria
che racchiude al suo interno la torre, le strutture difensive e un nucleo residenziale.
La cinta muraria si dispone sul colle di Montjovet perpendicolarmente all'andamento della valle, con l'asse maggiore
disposto secondo l'orientamento est-ovest. In questo modo viene rimarcata la funzione di dominio e di controllo sulla
valle, che sembra sbarrata dalla sagoma del castello. Si accede al castello da una porta aperta nella muratura dal
lato della chiesa, verso nord, preceduta da un'antiporta.
Il nucleo originario, formato dalla torre e dal piccolo recinto che la circonda, venne edificato nel periodo del
X-XI secolo, forse su una preesistenza fortificata. La torre presenta, in sommità, merlatura quadrata a due spioventi
e con i suoi 19 metri di altezza conferisce al complesso slancio verticale e ne segnala la presenza sul picco. I
lati della torre, di pianta quadrata, misurano 6 metri e i muri hanno uno spessore di circa 1,6 metri; il locale
a piano terreno era coperto da una volta a crociera, ora parzialmente crollata.
È probabile che la torre sia stata in parte ricostruita, e comunque rialzata, in epoca tardorinascimentale, quando
venne realizzato il doppio bastione interno alla cinta muraria. Infatti, nella sua parte sommitale la torre presenta
un cordolo in pietra modanato a toro, che si ritrova anche nel doppio bastione realizzato da Amedeo VIII nel 1554.
Nei pressi della torre si trova la cisterna dell'acqua, alla quale si accede da una porticina situata nell'angolo
della torre, nei pressi della porta di accesso alla torre stessa; si tratta di un ambiente voltato, perfettamente
conservato, con il tipico colore rosato dell'intonaco in calce resa idraulica per l'aggiunta di polvere di mattoni
(il cosiddetto cocciopesto).
Poco più ad ovest rispetto alla torre ed alla cisterna si trova un padiglione destinato all'uso residenziale da parte
del governatore della fortezza. Esistono ancora le murature d'ambito del suo palazzotto all'estremità sud occidentale
del recinto, ovvero sul lato più sicuro visto che fino al 1770 la strada passava sul lato opposto. Si notano ancora
il portale con l'archivolto in pietra lavorata ed i fori della colombaia nella muratura al di sotto del colmo.
Il resto del recinto è occupato dalla poderosa struttura del doppio bastione, con i due segmenti sfalsati in modo
che chi entrava prestasse il fianco ai difensori del castello. La tessitura muraria del bastione è curata e regolare
al fine di conferire la massima resistenza alla già massiccia struttura; con questa conformazione contrasta il piccolo
vezzo decorativo della lista in pietra con modanatura a toro che corre lungo la cima delle mura, poco al di sopra
della scarpa di base.
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