Rifugio Rosalba
Rifugio Rosalba
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Grigna Meridionale
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Rifugio Rosalba
Condivido il giudizio che ne ha dato Marco che ha percorso il sentiero delle Foppe in salita; scendendo dal Rifugio Rosalba, il sentiero si presenta sassoso ma non troppo disagevole; peggiora mano a mano che si scende, sino a presentare passaggi scomodi e fastidiosi. Decisamente un sentiero che pongo, nella mia personale classificazione, molto in basso... Per finire, si devono recuperare quasi 100 metri di dislivello in salita, girando nel bosco prima, su strade asfaltate SENZA ALCUNA SEGNALAZIONE poi, per rientrare al parcheggio dei Resinelli. Quasi quasi c'è da rimpiangere la mai abbastanza bistrattata Cresta Cermenati!
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Sentiero Cecilia
Introduzione
Traversata tra creste, guglie e pinnacoli della Grigna Settentrionale per ammirarne le sculture calcaree e la tipicità del paesaggio. L’itinerario si può inserire nel contesto di un anello da fare in giornata: dai Piani Resinelli, Cresta Sinigaglia, Bivacco Ferrario, Punta Cermenati, Rifugio Rosalba, Piani Resinelli.
Inglobato nell’Alta Via delle Grigne come continuazione ideale della Direttissima.
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Tramonto al Rifugio Rosalba
Nel cuore del gruppo delle Grigne, a poca distanza dall'inizio della Cresta Segantini che porta in cima alla Grigna Meridionale (Grignetta) il Rifugio Rosalba, uno dei più antichi e più cari agli escursionisti ed alpinisti lombardi, si trova proprio di fronte a una selva di guglie di aspetto dolomitico che il tramonto rende colorate come le più celebri pareti trentine della "enrosadira" ... Il torrione Cinquantenario, svettante vertiginoso in mezzo a un cielo ancora limpido che domina la pianura già semi immersa nell'oscurità, sembra una fantomatica figura di donna, immobile, a guardia dell'ingresso del regno delle crode lisce e spettacolari che ornano questo versante della Grignetta. Alla sua sinistra l'altrettanto ardita Torre Cecilia disegna i suoi spigoli netti e verticali contro il cielo, richiamando anch'essa un'epopea di scalate difficilissime, fino a qualche decennio fa appannaggio solo degli alpinisti più provetti. Un esempio per tutti la celeberrima Via Gandini al Cinquantenario, cinque lunghezze di corda di difficoltà estrema (ai tempi della sua apertura, ad opera di Giovanni Gandini, Renzo Galbiati e Vittorio Gerli, il 27 giugno 1932) oggi classificata comunque TD (con passaggi di VI-). Una serata con un tramonto così, trascorsa al rifugio Rosalba, è certo un'esperienza incancellabile.
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Grigna Meridionale - Val Scarettone - Rifugio Rosalba
Introduzione
Questo splendido itinerario circolare permette all'escursionista di scoprire le "Dolomiti lombarde"
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Grigna meridionale
Descrizione
Dalla Chiesetta dei Resinelli si imbocca la strada asfaltata alle sue spalle che, prima in piano e poi lungamente in discesa, conduce all'edificio dell'ex Rifugio Alippi. Qui si incontrano le indicazioni per il Rifugio Rosalba: il sentiero dapprima si inoltra nel bosco di faggi a saliscendi, poi diviene scomodamente sassoso e comincia a salire fino ad un bivio. Ambedue i sentieri raggiungono il Rifugio Rosalba: quello di sinistra è un poco più comodo, ma più lungo; quello di destra ("sentiero dei morti") è nettamente più ripido e smosso, ma più veloce. Usciti dal bosco, si cominciano ad inanellare curve su curve e tornanti su tornanti, dove l'unica distrazione possibile è l'osservazione delle guglie rocciose con infinite vie di arrampicata: Torri del Pertusio, Cinquantenario, Cecilia, Costanza, Mongolfiera... Dagli ultimi prati del Pertusio si può già vedere il Rifugio Rosalba 1730m in posizione dominante e rapidamente lo si raggiunge: panorama vastissimo. Alle spalle del rifugio si risale il sassoso costone che conduce al Colle Garibaldi 1824m, poi in attraversata alle spalle (nord) della Piramide Casati, fra vallette e coste più o meno attrezzate, si arriva al Colle Valsecchi 1898m. Da qui, sempre assistiti da cavi e catene, si accede al fondo della Val Scarettone, che finora avevamo percorso sul fianco sinistro orografico. Una serie di strettissimi tornantini ripidi e ghiaiosi conduce alla catena della Bocchetta del Giardino 2003m. Qui si passa versante e dal lato del Lago di Lecco ci si affaccia alla Valsassina. Dalla Bocchetta del Giardino transita anche il sentiero della Traversata Alta (unione delle vette della Grigna Settentrionale "Grignone" e della Grigna Meridionale "Grignetta"), che noi imbocchiamo verso destra, stando alti sopra il Gerone (ghiaione), in direzione del Canalino Federazione. Il Canalino è un po' ripido, con qualche attrezzatura, ma nel complesso risulta più facile di molti tratti percorsi in precedenza. Si sbuca sulla angusta Selletta Federazione 2124m, e, seguendo le indicazioni, verso destra si affrontano due tratti verticali attrezzati con catene (roccia molto lisciata dai passaggi) fino al Bivacco Ferrario in vetta alla Grignetta 2177m. Panorama splendido aperto in ogni direzione, ma spesso nel pomeriggio l'umidità del lago produce purtroppo foschie che ostacolano la vista. Attraversata la vetta in direzione sud, dopo una breve catena (l'ultima!), si comincia a scendere lungo le disordinate e numerose tracce della Cresta Cermenati (via normale alla Grignetta), affiancando valloni - Canalone Caimi e Canalone Porta - e strutture rocciose ben note agli arrampicatori - Torrioni Magnaghi e Sigaro Dones -. Il sentiero è molto stancante, a gradoni, sassi smossi e placche lisciate. Dopo circa un'ora, improvvisamente, si entra in un luminoso bosco (Bosco Giulia) che si estende alle spalle del Rifugio Porta; raggiuntolo in breve, si prende a destra la pista di servizio che conduce - poi su asfalto - al parcheggio di partenza.
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