Rifugio Brioschi
M. Grignone
Tracciato via con matù87 poi seguiti a distanza da altre 8 persone neve non portante nella parte iniziale della cresta poi migliore ma con alternanza di neve meno consolidata.
Per il ritono indispensabili ciaspole nel vallone neve marcia
Partiti 6.45 arrivati alle 11.30
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Rifugio Brioschi
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Via Ferrata CAI Mandello
Fatta nell'ambito di un giro molto lungo. Ferrata facile, articolata e molto panoramica. Si alternano tratti di sentiero, di cammino su cresta e tratti attrezzati mai difficili. Ottima per neofiti. Relativamente lunga, rispetto ad altre, non è però faticosa. Ottima anche se combinata con la traversata alta, prima tappa di due giorni (dormendo al Brioschi). Sconsigliabile la domenica per il grande affollamento e nei periodi caldi. Ideale in settembre/ottobre se non ha ancora nevicato.
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Via Ferrata CAI Mandello
Introduzione
L’itinerario percorre la cresta Nord-Ovest del Sasso Carbonari e termina alla Bocchetta del Releccio, 200 m sotto la vetta della Grigna Settentrionale. E’ parte integrante dell’Alta Via delle Grigne e l’attacco può essere raggiunto sia dal rifugio Bietti in circa 40’ (consigliabile), sia dal rifugio Elisa, passando per il Canalone della Val Cassina, in poco meno di 2 ore.
La ferrata non è tecnicamente impegnativa ma di grande soddisfazione in quanto si presenta molto varia ed articolata. Salti rocciosi si alternano a tratti di sentiero. Si cammina su sfasciumi, su prati e tra i mughi con diversi saliscendi lungo la cresta irregolare.
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Grigna Settentrionale
Introduzione
L’accesso diretto alla Grigna Settentrionale dal versante lariano è effettuabile da Rongio, frazione di Mandello del Lario.
L’escursione, molto lunga e impegnativa, percorre da ovest a est buona parte della Val Meria, raggiunge il rifugio Elisa, poi torna a ovest per infilarsi nel canalone della Val Cassina. Lo risale fino a intercettare la via ferrata Cai Mandello che percorre la cresta del Sasso Carbonari e sbuca alla Bocchetta del Releccio, 200 m sotto la vetta della Grigna Settentrionale. Il ritorno avviene scendendo il primo tratto della Traversata Alta fino alla Bocchetta della Bassa, imboccando poi il sentiero dei Chignoli che ripidamente conduce nei pressi del rifugio Elisa, e da qui a valle.
L’itinerario copre un dislivello di oltre 2000 m, più 200 m circa di contropendenze. E’ fattibile, sebbene sconsigliabile, in giornata, ma bisogna tener conto che, oltre alle 11 ore tabellari, occorre prendersi il tempo per fare almeno tre soste.
Da ultimo, sebbene non manchi acqua sul sentiero per il rifugio Elisa, è bene partire ben riforniti di liquidi.
Impegno fisico a parte, comunque, questa escursione è a dir poco entusiasmante perché oltre alla varietà del percorso, regala stupendi scenari nei contrasti tra anfiteatri rocciosi, lunghe pareti verticali, canali inquietanti e spettacoli di verde tra erba e mughi.
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Vette e vapori
Non serve andare lontano per trovare immagini suggestive. L'autunno regala colori speciali, la montagna li fa preziosi.
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Grigna Settentrionale
Introduzione
L’escursione alla Grigna Settentrionale per la Cresta di Piancaformia è ideale per chi ama i percorsi aerei, di un certo impegno ma di grande soddisfazione. D’inverno presenta passaggi alpinistici severi, ma nella stagione estiva può essere percorsa senza grosse difficoltà da escursionisti esperti che non temono i tratti esposti.
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Grigna Settentrionale - Via della Ganda
Introduzione
Degli itinerari che si sviluppano sul versante settentrionale del Grignone quello della Via della Ganda è il più diretto, il più breve e anche il più semplice. Questo nonsignifica che si tratti di un'escursione elementare; le Grigne sono montagne comunque da non prendere sotto gamba, in particolare il grande anfiteatro Nord può presentare anche a stagione avanzata ancora della neve. Inoltre, l'intenso carsismo che interessa questo gruppo, crea pericoli per la presenza di doline e inghiottitoi che, in particolare durante la stagione invernale, possono costituire un serio pericolo. Seguendo gli itinerari segnalati, comunque, si può essere sicuri di non correre rischi. La Ganda, appena fuori dal piccolo bosco a monte del Rifguio Bogani, si risolve in una piacevole passeggiata dapprima per dossi non troppo ripidi e quidni in un paesaggio lunare e di grande effetto scenografico. Salendo per la Ganda si passa a pochissima distanza dall'ingresso dell'abisso W le donne (dislivello di circa - 1170 metri), situato sulla cresta di Piancaformia ed esplorato a partire dagli anni 80 del secolo scorso.
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Traversata Alta delle Grigne
Introduzione
Per effettuare la Traversata Alta si può partire indifferentemete dalla Grigna Settentrionale o da quella Meridionale. Nel primo caso avremo un dislivello in discesa di 605 metri e di 372 in salita; viceversa nel caso opposto. Il percorso è stupendo e di grande soddisfazione in entrambi i casi e consente una veduta completa di questo affascinante gruppo montuoso delle Prealpi lombarde che sovrasta il lago di Lecco. Panorami estesissimi e ambiente quanto mai "alpino" fanno di questa grande cavalcata di cresta uno dei percorsi più apprezzati dagli escursionisti che frequentano le Grigne. Numerosi tratti attrezzati rendono sicuri i passaggi più impegnativi. La presenza del Rifugio Brioschi sulla vetta della Grigna Settentrionale consente di percorrere agevolmente l'itinerario nel pomeriggio per godere poi del tramonto dalla vetta più alta. Nelle notti di luna piena, poi, la Traversata Alta diventa un'esperienza entusiasmante e indimenticabile. (è necessario, in questo caso, tempo stabile e assenza di neve, meglio la luna piena di settembre o, meglio, se non è ancora nevicato, quella di ottobre).
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