lunedì, 13 febbraio 2012
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Rifugio Ospizio Sottile

Rifugio Ospizio Sottile

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Places
Scheda
Autore: 
Massimo Martini
Data del rilievo: 
06/09/2009
Relazione Gita: 
Rifugio Ospizio Sottile
Via: 
da Verdebio

Punta Carestia

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Montagna
Foto: 
Punta Carestia ©2009 Massimo Martini
Nome alternativo: 
Corno Rosso
Gruppo montuoso: 
Gruppo del Corno Bianco
Altitudine: 
2979 m

Rifugio Ospizio Sottile

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Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda gita
Data della gita: 
06/09/2009
Relazione Gita: 
Rifugio Ospizio Sottile
Segnavia: 

11

Foto: 
In attesa del pranzo al rifugio... ©2009 Massimo Martini
Avvistamenti
Affollamento: 
Discreto
Condizioni
Condizioni meteo: 

sereno

Condizioni neve: 
qualche nevaio residuo, ma non sul sentiero
Condizioni sentiero: 
ottime

Splendida giornata settembrina con salita al rifugio nel suo ultimo giorno di apertura estiva.
Salita al rifugio in 2h30' con successiva digressione alla Valle dei Principi.

Redazione
Difficoltà percepita: 
E

Rifugio Ospizio Sottile

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Scheda
Segnavia: 

(11)

Foto: 
Rifugio Ospizio Sottile ©2005 Ivano Ruffoni
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E (Escursionisti)
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Dislivello: 
1153 m

Introduzione

Il Rifugio Ospizio Sottile sorge presso il Colle Valdobbia, ampio valico fra il Corno Valdobbia e la Punta Plaida che mette in comunicazione la Valle di Gressoney con la Val Vogna e la Valle Sesia. Per secoli il Colle Valdobbia è stato punto di transito per gli emigranti valsesiani che raggiungevano Gressoney o, più recentemente, la Svizzera e la Francia. Fu proprio per garantire un punto di sosta nei viaggi di ritorno invernali dei viandanti valsesiani che, già nel '700, venne costruito un ricovero. In seguito, nel 1823, il ricovero fu trasformato nell'Ospizio Sottile, dal nome del canonico Nicolao Sottile che ne curò la ricostruzione. Nel 1871 il rifugio divenne anche un punto di osservazione del cielo e centro per le previsioni meteorologiche (di queste attività oggi resta solo la torretta sul tetto).
Il rifugio, riaperto nel 2002, è stato completamente restaurato dal comune di Riva Valdobbia con i contributi delle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta, della Comunità Montana Valsesia e degli Alpini Valsesiani.