La leggenda di San Cassiano e il Grand-Torrent
La leggenda narra di una vecchietta di La Salle che viveva tutta sola in una casetta isolata. La vita per lei e
per tutti gli abitanti del posto era molto dura. Nel periodo invernale la neve scendeva implacabile per
giorni interi, fin quasi a seppellire le loro case ed in primavera i pochi raccolti venivano inondati dall'acqua
che veniva giù dai ghiacciai alla quale si aggiungeva spesso anche quella piovana. La donna pensava spesso di andare
a parlare a San Cassiano per vedere se poteva fare qualcosa, ma poi ci ripensava, convinta che il Santo avesse
sicuramente persone più bisognose da aiutare. All'ennesimo temporale che minacciava il suo già scarso orticello,
arrivata ormai allo stremo delle forze, la vecchietta si decise ad andare da San Cassiano. Costui le disse di stare
tranquilla perché la pioggia non avrebbe più rovinato il suo raccolto e le spiegò cosa avrebbe dovuto fare. La donna il
mattino seguente, obbedendo alle istruzioni del Santo, si alzò all'alba e cominciò a salire sulla montagna.
Giunta fino alla vetta fece il segno della croce e ridiscese a valle fino alla Dora facendo un piccolo solco col
bastone per indicare all'acqua il percorso che avrebbe dovuto seguire, come le aveva detto San Cassiano. Al primo
temporale l'acqua iniziò ad incanalarsi lungo il sentiero tracciato dalla donna ed alla fine della stagione il piccolo
ruscello divenne talmente grosso da meritarsi l'appellativo di "Grand-Torrent" e gli abitanti dovettero persino
costruire un ponte per attraversarlo!
Da allora i raccolti non furono più rovinati dalla pioggia e i contadini poterono
condurre una vita più agiata e serena.
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