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Catherine de Challant e Pierre d'Introd

Si tratta senza alcun dubbio della coppia di sposi più famosa del medioevo valdostano. Le vicende che li hanno visti protagonisti si situano cronologicamente tra il 1442 e la fine degli anni sessanta del medesimo secolo.
Tra i due, il personaggio di minore importanza è il marito, per quanto discendente anch'egli da una famiglia nobile, i Sarriod d'Introd, dotato di buona cultura (era dottore in legge) ed investito di responsabilità pubbliche: castellano di Châtel-Argent e balivo della Valle d'Aosta. Ma le circostanze storiche e la tempra personale hanno privilegiato la sua consorte nella memoria collettiva, forse perché serpeggia il dubbio che nello sposare la Catherine, già al secondo matrimonio ed in piena "bufera", egli abbia in qualche modo "subodorato l'affare".
Catherine era figlia del conte François de Challant, personaggio potentissimo, che nel 1442 morì lasciando eredi solo due figlie femmine, Catherine e Marguerite. Secondo le consuetudini locali, le femmine non potevano succedere al padre nei diritti feudali, ma il conte François aveva disposto diversamente in un testamento del 1437. Naturalmente i parenti maschi non potevano accettare che si deludessero le loro aspettative ed a loro si unì anche il padre del già defunto primo marito di Catherine. Ne nacque una causa giudiziaria, che il duca di Savoia pensava di chiudere inviando dei commissari a prendere possesso della signoria di Graines: il popolo intervenne a difesa della sua castellana scacciando gli inviati ducali.
E' a questo punto che si inserì nella vicenda il Pierre d'Introd, sposando la ribelle Catherine, che nel frattempo aveva acquistato dalla sorella gli interi diritti alla successione del padre. Le sentenze si moltiplicarono, ma furono quasi tutte contrarie ai due sposi. Una di esse, addirittura, intimò alla contessa di affidare le figlie avute dal primo marito alle cure del nonno paterno, suo acerrimo nemico: fu la rottura definitiva. Catherine e Pierre abbandonarono Châtillon e si rifugiarono a Brusson nell'aprile del 1450, dove un'apposita assemblea di personalità locali ribadì la legittimità della patria potestà esercitata dalla madre sulle figlie.
Il 31 maggio 1450 l'episodio che li ha consegnati alla storia: ricevuto dal duca di Savoia l'atto di confisca dei beni, la nobile coppia scese a Verrès in compagnia di 50 armati e numerosi musici per recarsi a pranzo dal prevosto di Saint-Gilles, l'antico monastero che domina l'abitato; dopo il pranzo i due signori danzarono in piazza assieme ai popolani entusiasti.
A chiudere la partita, passata ormai alle armi, fu la morte di Pierre d'Introd, ucciso nel 1456 in uno scontro mentre accorreva a prestare soccorso a sua moglie assediata nel castello di Châtillon. Catherine si arrese, ma non si lasciò mai domare, convolando a terze nozze nel 1462 e rendendo pane per focaccia alla famiglia del suo primo odiatissimo suocero, reclamando la bellezza di 5000 fiorini di eredità alla morte di questi.

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